Le gratin Dauphinois di Walter e Nadia

Bruce Willis, Armin Shimerman e Kim Basinger, Appuntamento al buio, frame del film, fonte YouTube

Perché la gola è anche un po’ appuntamento al buio

Blind Date – Appuntamento al buio di Blake Edwards del 1987 è stato il primo lungometraggio di Bruce Willis in quel momento nel pieno del successo televisivo di Moonlighting nei panni di David Addison. Il sodalizio con Edwards proseguirà anche l’anno successivo con Intrigo a Hollywood, dopo il quale l’attore cambierà ruoli per diventare da attore solo brillante a protagonista di pellicole di azione in particolare con il personaggio di John MaClane. In Appuntamento al buio ha al suo fianco l’attrice probabilmente più famosa di quell’anno, Kim Basinger, reduce dal ruolo di Elisabeth in 9 settimane e 1/2. Il film davvero godibile è la storia di un appuntamento al buio tra Walter e una donna bellissima, Nadia, ma che con l’alcool risponde in pieno al detto “In vino veritas”. A complicare la stiuazione, come se ce fosse bisogno, l’ex di Nadia, David, che proprio tale non si considera, interpretato da John Larroquette, conosciuto all’epoca in Italia per il ruolo Dan Fielding nella serie TV Giudice di notte. Blake Edwards, come sottolineato in un’altra ricetta estrapolata dal capolavoro Hollywood Party, ha un particolare occhio per i ruoli di maggiordomo e cameriere. In Blind Date sono presenti sia l’uno che l’altro e per il nostro piatto è proprio il cameriere diplomato a Parigi, che espone il menù rigorosamente in francese e interpretato da Armin Shimerman, che i fan di Star Trek conosceranno per una fugace apparizione in The Next Generation, ma soprattutto per il ruolo di Quark in Deep Space Nine. Nella scena con il cameriere, un Willis a digiuno di francese, ordina tre portate nel corso dell’importante cena di lavoro per il facoltoso imprenditore giapponese: étuvée de veau au vin rouge, crème de concombre e le gratin-dauphinois. Se avete visto il film sapete bene come andrà a finire, se ve lo foste perso ve lo consigliamo. Intanto noi, tra le portate, abbiamo scelto l’ultima.

Ingredienti per quattro persone:

  • 1,5 kg di Patate
  • 3 spicchi di Aglio
  • 120 g di Burro
  • 1 l di Latte
  • 40 cl di Panna fresca da cucina
  • Noce moscata
  • Sale e Pepe

Procedimento:

Foto di Ludovic Péron, fonte Wikipedia.

Per la preparazione ti occorrono 1,5 kg di patate che laverai prima di tagliarle a fettine sottili. Trita finemente l’aglio sbucciato che unirai al latte aggiustato di sale, pepe e con l’aggiunta di noce moscata. Quando inizierà a bollire è l’ora delle patate, che cuocerai per circa 10 minuti badando alla consistenza affinché non si sfaldino. Nel frattempo avrai preriscadato il forno a 180° e imburrato la pirofila. Sgocciola dal latte le patate e disponile nella pirofila creando più strati. Una volta terminato copri con la panna e qualche ricciolino di burro cuocendo per 45 minuti, sempre valutando la consistenza delle patate. Lascia raffreddare il gratin Dauphinois per una buona mezz’ora. P.S. Ambrojo, che mi ha suggerito qualche passaggio della ricetta, mi ha confessato che la Comtesse, appuntamento o non appuntamento, ama degustare questo piatto davvero gustoso anche se calorico almeno una volta al mese, in particolare nei mesi più freddi.

A proposito della ricetta…

Le gratin Dauphinois, conferma la Divine Comtesse, è un contorno molto diffuso in Francia ed è a base di patate anche se, a suo dire, l’aglio poco si addice a una cena da primo appuntamento, soprattutto al buio. Il tubero, come si sa, arriverà in Europa solo dopo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo quindi è un piatto che risale al XVI secolo. L’origine è rintracciabile nel Delfinato, zona più o meno compresa nei dipartimenti Isère, Drôme, Hautes-Alpes e parte del Rodano e si lega anche ai primi episodi che porteranno alla Rivoluzione francese: la cosiddetta Journée des tuiles di Grenoble del 7 giugno 1788, nel corso della quale il Duca di Clermont-Tonnerre tenente in capo del Delfinato, non muove l’esercito contro gli insorti ed evita un probabile massacro. Il 12 giugno, con la pacificazione, il Duca offre ai suoi ufficiali un pasto in cui compare il piatto della nostra ricetta e che da quel momento verrà ribattezzato gratin Dauphinois.

 


Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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