Arte per pochi

Il racconto secondo classificato ex aequo di FrammentiAvari#3 – Gino Starace
di Concetta Chianese

Casa: il riparo da me stesso, dall’ignoranza e dalle grida di notti ebbre correlate di suppliche, ma non da lei, fino a oggi discreta serva; sa cos’ho fatto, tutti sanno, o sapranno a breve.

Quei corpi celati in armature di cera, pezzi da museo unici e vivi; Arte per pochi fin quando la sobrietà sibila nello spiraglio dell’anima infetta, la mia e giudica, stolta.

Confido in lei, nella torva, perché riesca a indurmi la morte a cui io, per codardia, mi sono sottratto imponendola ad altri; prego affinché quel veleno occultato nel Gin mi risparmi l’insostenibile vergogna di un’esecuzione capitale. Non patirò l’umiliazione di chi mai apprezzerà la macabra poetica della Maschera di Cera.

 

 

 



Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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