Monológos

Arrivano dal cinema e sono i monologhi che raccontano il nostro vissuto. Eventi, stati d’animo, riflessioni che dal grande schermo entrano in Seven per essere commentati e rivissuti.

Buonasera, Londra. V per vendetta

Buonasera, Londra. Comincia così il monologo che l’anarchico V del film V per Vendetta parla alla nazione britannica convincendoli che le parole sono più efficaci della violenza. E che la libertà, l’equità e la giustizia sono ancora valori universali.

Perché sono anarchico… perché sono italiano…

Da Sacco e Vanzetti il monologo sullo sfruttamento e il pregiudizio che si lega all’essere non solo anarchici ma soprattutto emigranti (italiani).

Dove mi trovo, io lavoro!

Il monologo di Totonno (Alberto Sordi) de I magliari, per capire chi siamo e come giudichiamo gli altri.

Ciao, Paolo!

Il nostro omaggio a Paolo Villaggio.

Umberto D.

L’indigenza che si intreccia con il rischio di perdere la dignità: Umberto D..

Lavoravo per la produttività, incrementavo… incrementavo…

Da La classe operaia va in paradiso di Elio Petri il monologo di Lulù sullo sfruttamento operaio, i sindacati e gli intellettuali per ritrovare il nostro tempo più di quanto non si pensi.

Quanto significa il calcio?

Da Febbre a 90° il monologo di Paul, sul significato del calcio che non è (solo) un gioco.

Mi avevi già convinta al Ciao

“Jerry di tutto il mondo: siate pure plateali, ma non dimenticate che viviamo in un mondo cinico”. Jerry Maguire e il suo Monologos!

Chi se ne fotte di questo Peppino Impastato

Il monologo di Salvo Vitale ne I cento passi.

Nirvana

«Sarebbe bello sciogliermi nell’acqua, sparire lentamente in questo tepore». Un’Emmanuelle Seigner iperintellettuale e misteriosa, che è l’unica a risultare vera perché onirica. Un paradosso? Forse, come la società del dolore, quella di Nirvana.

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