Ricettacolo

Ricettacolo è il contenitore dei peccati. È come una padella in cui gettare ogni ingrediente vizioso per costruire una ricetta sotto forma di racconto.

Fame di riso, fame di lui

Una lussuria tutta femminile, dal momento che l’uomo viene chiamato predatore e monello solo perché ha raccolto la sfida lanciata sfacciatamente dalla donna, e una ricetta del risotto al radicchio: i veri ingredienti del racconto vincitore di Ricettacolo – La Lussuria, di Carlotta Moscardi.

Il volto dell’ira

Un’ira che ci consola, che fa riflettere, ci viene regalata da una favola che cela la ricetta di una torta al cioccolato dal cuore morbido. Ma cela anche il rapporto di fiducia e pazienza tra madre e figlia, così come l’accettazione della propria personalità al cospetto delle ingiustizie del mondo, in un quadro denso di messaggi. Carlotta Moscardi si aggiudica il quarto posto al concorso Ricettacolo – L’ira.

La moglie

Quando leggiamo che una barista è una psicologa col mal di piedi ci viene voglia di premiarla immediatamente. E barista, la protagonista di questo racconto, lo è per davvero, lo è nell’anima. Lo è per quel mojito che ti fa venire voglia di berne uno subito, per il ritmo delle parole che – forse non se ne accorge – ti fa già ballare, per l’alterigia celata dalla diplomazia. È regina del suo micromondo e non deve chiedere a nessuno il permesso di essere rabbiosa. Francesca Lesen con La moglie ottiene il terzo posto alla quinta tappa della maratona Ricettacolo.

Ada

L’ira di una donna può essere sadismo vero, ma mai volgare, mai troppo stucchevole. Conserva sempre un innato aplomb, una maestria nel manipolare, ed è sul più bello che esce: quando l’uomo ne sottovaluta le capacità. La faraona alla Ada ne è un esempio. Cinzia Sosio con Ada si aggiudica il secondo posto al concorso Ricettacolo – L’ira.

L’ultima cena

L’ira in cucina diventa un connubio tra tortura fisica e poesia. No, non sono metafore, qui occorre prendere le parole alla lettera. Un racconto politically incorrect che ci provoca compiacimento, una ricetta di un risotto d’autore. E vini fruttati, coltelli giapponesi, sapori del sud rendono di Massimo Coccia il quinto vincitore della maratona Ricettacolo.

L’erba del vicino

Un’altra ricetta tipica sarda viene presentata sulle nostre tavole di Seveners: la burrida. È condita con il dialogo tra padre e figlio mentre cucinano, all’ombra di una nonna che rappresenta un ulteriore punto di riferimento. Confronti generazionali, quindi, dall’odore di caffè e dalle parole – a tratti paternali – di chi non vorrebbe vedere crescere il proprio figlio sono gli ingredienti per il racconto quarto classificato di Ricettacolo – L’Invidia: l’erba del vicino di Massimo Coccia.

Alberto. Pasta al pomodoro

Non c’è che dire: la ricetta più classica ci riporta addirittura alla piramide di Maslow. E la pasta al pomodoro diventa una ricetta invidiosa, carica di vita, di anni e di ricorsi. Mirco Rabatti e il suo Alberto si aggiudicano il terzo posto a Ricettacolo – L’Invidia.

Serpenti d’invidia

L’invidia è verde come una vellutata di zucchine. Ed è rivolta a una sorella (come si fa a non essere invidiosa di una sorella maggiore?), stretta in una morsa simile a quella che cinge i gamberi croccanti. Una ricetta invidiosissima, e da veri chef, di Carlotta Moscardi, si aggiudica il secondo posto a Ricettacolo – L’Invidia.

Cattivi sentimenti tra melanzane

Non ci si aspetta che il procedimento di un piatto tipico sardo possa diventare il fantasmagorico resoconto di una fiaba che ha come protagonisti ortaggi (non ne abbiamo forse abbastanza di belle fanciulle, topi magici e cavalli bianchi?). Cattivi sentimenti tra melanzane di Davide Serci è il quarto vincitore della maratona Ricettacolo.

Di diete e cannoli

Dieta o non dieta? Non c’è dubbio se si tratta di cannoli siciliani, e la ricetta parte in automatico. Di diete e cannoli è il racconto-ricetta classificatosi quarto al concorso culinario letterario Ricettacolo – La Gola

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.