IRA

Rubrica storico-giornalistica alla ricerca dello scoop… nella Storia. Facciamo un salto nel passato per raccontare l’ira del tempo.

Invisibile e ingombrante

Che importa di chi scrive questa Lettera dall’Ira se “quando hai la pelle coperta di sporco, il colore è uno solo”? Ma a questa penna un uomo ci sta dietro, e Chiara Menardo lo universalizza per noi.

Daniele Oppi

Daniele Oppi avrebbe compiuto oggi ottantasei anni. Il nostro HappyBDay a un grande pubblicitario, artista e comunicatore italiano.

Tra partenze e arrivi

L’ECPAT ha profilato il nuovo orco low cost è rappresentato da umanità trolley-munita variegata. Tra partenze e arrivi c’è Stop Sexual Tourism. Progetto Internazionale, una Campagna dell’Associazione Fiori d’Acciaio e Mete Onlus.

Amore, ritorna

È semplice e brutale. Un marito violento, un marito che picchia, che toglie le piccole libertà dell’essere umano, che vorrebbe togliere la dignità. E una donna che dice basta. Ed è questo, in fondo, il lieto fine che Chiara Menardo sparge fra le righe di questa lettera dall’ira.

Caro M.G.

Chi è M.G. cui è diretta la lettera di L.? E chi è L., oltre ad apparire una donna borghese come tante? Te la immagini già, ti sembra una di quelle per cui la vita è fatta di attimi estemporanei, e nel mezzo figli, marito, ogni tanto amiche, la casa da mandare avanti, il telefilm preferito. Una lettera dall’ira densa di vita, seppure inconsapevole, da Chiara Menardo.

Quello che andava fatto

È la guerra, e non c’è guerra senza che vittime e carnefici combacino. Che questi siano kamikaze, terroristi, soldati al fronte, camorristi. Che questi siano bambini senza futuro, morti senza passato, madri senza figli. La Lettera dall’Ira di Chiara Menardo è lo sfogo “che fa male” di una vittima e di un carnefice. Di otto anni.

Giornata Mondiale del Natale

Non sarà proprio mondiale, questa giornata, ma noi… citiamo! BUON NATALE, SEVENERS!

Caro Babbo Natale

Avete scritto la vostra lettera a Babbo Natale? Siete stati bravi? Cosa avete chiesto? Chiara Menardo ci propone una sua lettera tutta speciale.

Toro Seduto

È la notte del 15 dicembre 1890 e il Viaggiatore si trova a Fort Yale in Nord Dakota: la Guardia indiana sta per entrare nell’accampamento dove si trova il grande capo Sioux Tatanka Yotanka.

Al di qua del vetro

Chi si cela dietro una tastiera per giudicare chi non conosce, per insultare con ottuse verità chi non ha mai visto? Un vigliacco, direte voi. O forse solo un insicuro, un frustrato, un apatico. Uno che non ha più nulla da stringere, se non l’illusione di essere ascoltato un attimo, l’attimo di un post. Chiara Menardo scrive una lettera virtuale di un avatar che odia chi è più di lui.

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