Le storie superbe

Seven vi dà appuntamento per raccontarvi una storia viziosa in racconti irriverenti, opera dei nostri illustri ospiti.

Come Oscurità perse la paura

Nausicaa Baldasso scrive una fiaba breve dal finale commovente. È un invito, una delicata carezza.

Incontro notturno

I sogni sono narrazioni strane, nebulose, seguono il ritmo dell’associazione delle idee, in una sorta di mappa concettuale dei desideri. Nausicaa Baldasso ne dà un esempio con la StoriaSuperba Incontro notturno.

Cena con veleno

Non lo diresti mai che le cene fra amiche possano essere più velenose di una vipera. E invece sì. Il racconto ironico di Nausicaa Baldasso sulla amicizia e sulla perfidia che solo le donne sanno mostrare.

Due dita di liquido ambrato

Un racconto potente, pur nell’accidia, scavato nella psicologia di un trentaseienne qualsiasi, con un sogno preso in prestito da una società ammiccante: Due dita di liquido ambrato di Chiara Menardo è il ritratto dello scrittore emergente medio.

La dignità di un’esistenza

La scrittura di Nausicaa Baldasso richiama, forse inconsapevolmente per lei, quel realismo isterico proprio di autori come David Foster Wallace. È una costante cronaca, che supera l’autobiografia, che prende in esame la crudezza di un evento, la piattezza della società tutt’intorno.

Ancora in colpa

Nausicaa Baldasso racconta un incubo. Fatto di sequenze apparentemente illogiche, in una lettura per nodi, come la mente quando compie associazioni di idee. La colpa è il fil rouge che non si spezza, che rimane morbido o teso, denso o sottilissimo.

Suona che ti passa

Sembra una pagina di diario, e come ogni pagina di diario segreto, c’è dentro un po’ del bambino dimenticato. I temi però sono forti: l’arte, la solitudine, l’amore, l’omosessualità. La società distratta. La benevolenza verso il mondo. Nausicaa Baldasso si cimenta anche nelle StorieSuperbe.

Io sono Kasahara May

La StoriaSuperba di Debora Borgognoni è una riflessione sulla lettura. Il racconto “Io sono Kasahara May” ha partecipato al concorso letterario Nei panni di un altro indetto dalla rivista culturale Inchiostro dell’Università di Pavia, vincendo la menzione speciale.

Sete (seconda parte)

Chi è il protagonista di questa storia? Sappiamo solo che è una storia di ordinaria infelicità, di ordinaria solitudine e che Chiara Menardo ha concesso ad essa la dignità emotiva, così come l’ha concessa all’uomo che si fa chiamare Ulisse.

Sete (prima parte)

“C’è polvere lungo la strada. Polvere gialla e grigia, sottile come farina che balla nell’aria e si attacca alla pelle, si nasconde tra i capelli, si insinua tra i denti”. Inizia così il racconto di Chiara Menardo, e ci porta lungo un percorso emotivo e umano dalla presa spesso scivolosa e, come sempre, irresistibile. Chi è il protagonista? è la prima domanda che ci poniamo.

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