Concorsi StorieSuperbe

La maratona di concorsi letterari, riservata a racconti brevi inediti, con lo scopo di dare risalto a scrittori emergenti e particolarmente creativi, che hanno saputo tradurre i sette peccati capitali in eventi quotidiani.

Le mirabolanti aspettative di un trentacinquenne in declino

Dunque cos’è la superbia? Un peccato naturale, dai troppi volti. Qui si rivela come un disperato tentativo di attenzione, una necessità dal sapore tragicomico. E nel mezzo cosa c’è? Lo scopriamo con Rachelsa, che ha vinto il settimo concorso StorieSuperbe, dal tema La Superbia.

Naufraghi

«Sorridevano a una speranza che solo i disperati possono avere, perché non sanno quello che li aspetta». E la disperazione è un singulto, con cui la realtà va reinventata per sopravvivere. Donne della lussuria, donne che non hanno sogni, donne morte pur vivendo. Naufraghe. Il racconto vincitore di StorieSuperbe – La Lussuria è di Gianfranco Monaca.

Cronaca del giorno dopo

Attuale ma delicato, il racconto conserva, pur nella morte, una narrazione che fa pensare a uno spiraglio di speranza. E questa ira non tradisce, non è gratuita, è energia. La vincitrice di StorieSuperbe-L’Ira è Carla Cristofoli con Cronaca del giorno dopo.

La signora delle tende

Ci sembra di guardare davvero attraverso la trama e l’ordito di un tessuto. Di spiare, di ascoltare sussurri, di essere ospiti a volte indesiderati dello svolgimento di una storia. Il racconto vincitore di StorieSuperbe – L’Invidia è di Chiara Menardo.

La ricotta

Luana Guinicelli vince il terzo concorso StorieSuperbe dedicato al peccato capitale della Gola con un racconto dove nulla è stereotipato, tutto fluisce naturalmente mostrando pian piano i simboli di una cultura del consumismo dove le “cose” diventano totem.

Ritratto di Alienato

In un gioco fatto di dialoghi – spesso in funzione fàtica – e di rimandi extratestuali – come se un racconto avesse una vita propria fuori dai segni che lo codificano – anche il lettore è trascinato a ripostulare il concetto di avarizia. E a dargli un colore.

Prospettive

L’accidia è solo apparente, perché in entrambi i narratori – coppia oppositiva che mischia le voci in un rimando continuo di prospettive, come ben sottolinea il titolo – l’azione è raccontata, pur nell’immobilità. E l’azione è un meraviglioso sentimento, è un viaggio, è una fatica, è rapporto vitale. Prospettive di Alessia Senzacqua.

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