Doppelgänger

Il racconto nono classificato ex aequo di FrammentiAvari#7 – Tivadar Kosztka Csontváry
di Luigi Brasili

Perché celarmi tra le ombre che agitano il tuo spirito? Cosa ti sostiene in questa battaglia, perduta fin dal primo giorno in cui hai ingollato la tua pozione? O quel giorno in cui hai ucciso l’albatro? Dov’è la tua nave, vecchio? E dove i tuoi pazienti, dottore, i tuoi amori?

Il tuo sguardo, il mio, sono orfani dell’altro ma tu, vecchio, ti ostini a contemplare le placide rive che già ti sono lontane mentre attendi il tuo non domani. E il lume della ragione, l’hai perduto nella brama d’essere più d’una carezza vuota nella notte, più d’un cieco sorriso privo d’ogni speme.

Guardami, piccolo pescatore, osserva cosa cela nel profondo il tuo effimero cuore.

Io sono te stesso, il tuo unico signore.

 

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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