FrammentiAvari#3 – Fronte e retro

Il racconto vincitore di FrammentiAvari#3 – Gino Starace

di Massimo Coccia

C’è Tea, qui dietro, che trafuga la sua quotidiana dose di farmaci per arrotondare. E passerà il primario, padre integerrimo con quattro amanti, mentre giù Cesare continuerà a vendersi anima e rifiuti tossici per due soldi.

Tutti sorridono, professionali e materni, ti accudiscono e poi nel loro piccolo fragile intimo perdono la loro caduca maschera svelando lievi o grandi meschinità.

C’è Tony, mano d’oro con la flebo ma con qualche cedevolezza sulle droghe; c’è Mario, elettricista eccelso e quindi re del bypass dei limitatori dei motorini. E in mezzo ci sto io, grande ustionato, che una maschera ce l’ho davvero.

E non ho niente da nascondere, tranne me.


VINCITORE

Massimo Coccia

TITOLO 

Fronte e retro


La motivazione della Giuria è la seguente:

Le maschere cosa sono? E non vogliamo scomodare la teoria della carnevalizzazione di Bachtin, seppure qui ci starebbe a pennello perché ci darebbe il quadro davvero preciso di come questo racconto sia metafora degli istinti vitali dell’umanità, di un capovolgimento dei falsi miti. Perché in effetti l’unico senza maschera è chi la maschera la indossa. Ma poi, sotto la maschera chi ci sarà? Non ci è dato saperlo. Dobbiamo credere a questo gioco di livelli diegetici, e alla dichiarazione finale dell’io narratore.


 Biografia dell’Autore in un Tweet:

47 anni ma ne dimostro 114, scrivo racconti in italiano e dialetto milanese. Leggo e scrivo meno di quanto vorrei, mangio più di quanto dovrei.


Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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