Il brasato di Jane Smith

Mr. & Mrs. Smith, 2005, Doug Liman, fonte YouTube

Perché la gola è anche un po’ killer

Marito e moglie possono fare lo stesso mestiere? E, soprattutto, in concorrenza e all’insaputa l’uno dall’altra? Dal colpo di fulmine colombiano alla crisi e al rapporto logoro da divano del consulente matrimoniale. Poi: la sorpresa, la scoperta del vero lavoro e i tentativi di uccidersi reciprocamente, unire le forze per sopravvivere e scoprire di essere profondamente innamorati. Messa così sembra una sceneggiatura interessante ma Mr. & Mrs. Smith, per chi lo ha visto, delude assai.  Si regge sulla bellezza dei due attori principali, Brad Pitt e Angelina Jolie, simpatici, ironici, atletici e sempre sexy. Ma il resto fa acqua. Un film che doveva avere altri interpreti, da Catherine Zeta Jones a Nicole Kidman, da Johnny Depp a Will Smith e non crediamo con risultati differenti. Poi la decisione finale del duo Pitt e Jolie che sul set iniziò la storia d’amore culminata in un matrimonio solo nel 2014, sei figli, di cui tre adottati e il repentino divorzio. Il film ha il medesimo titolo di un classico di Alfred Hitchoch del 1941 con cui condivide il tema della crisi matrimoniale. La pellicola, tolti gli occhi azzurri di Pitt e quelli verdi della Jolie, i pettorali di lui e gli stacchi di coscia di lei (la tenuta sadomaso non sarà passata inosservata) non offre molto se non i soliti inseguimenti, sparatorie, morti à gogo, esplosioni e qualche taglietto strategico per dire che, insomma, volare dal piano superiore e prendersi qualche scheggia, una piccola conseguenza te la porta. Al tutto aggiungo la presenza di un Vincent Vaughn un po’ più nell’ombra rispetto al solito e una Kerry Washington non ancora famosa per Django e in particolare per il ruolo di Olivia Pope in Scandal. La sceneggiatura prevede oltre ai proiettili e le armi pesanti, qualche bevuta e qualche cena rigorosamente delle sette di sera, durante le quali Jane si fa trovare sempre perfetta ad accogliere il marito John, pur essendo entrambi reduci dalle missioni personali per le rispettive agenzie segrete. Dalla cena della consapevolezza del lavoro l’uno dell’altra, estrapoliamo la portata preferita da Mr. Smith, il brasato, che Jane confesserà alla fine di non aver cucinato come per tutte le altre volte. La ricetta è un po’ di interpretata e un po’ modificata secondo la versione classica.

 Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg di carne di Manzo (Cappel del prete)
  • 200 cl di Vino rosso
  • 1 l di Brodo di carne
  • 4 Carote
  • 2 gambe di Sedano
  • 1 Cipolla
  • 1 rametto di Rosmarino
  • Chiodi di garofano
  • Sale e pepe
  • Olio EVO

Procedimento:

Il brasato puoi realizzarlo o lasciando marinare una notte la carne di manzo (uno tra i pezzi più indicati è il cappel del prete) con un vino rosso, tra cui il più indicato è il Barolo, oppure procedere con la cottura normale utilizzando ovviamente sempre il vino. Abbiamo optato per la seconda possibilità.

Inizia a preparare un litro di brodo di carne e una volta caldo spegni il fuoco. Intanto farai a tocchetti le verdure con un bel coltello da cucina e se vuoi ti puoi ispirare a quello che Jane estrae dalla giarrettiera. Lascia nel tuo piatto carote, sedano e cipolla e occupati della carne. Versa in una pentola l’olio di oliva e inizia a scaldarlo. Adagia sopra la carne e falla rosolare fino a quando cominci a sentire il profumo. Aggiungi il vino rosso e prosegui facendolo rosolare e ogni tanto a girare la carne. Quando il vino comincerà a scomparire dalla pentola aggiungi le verdure, il rosmarino e qualche chiodo di garofano oltre al sale e al pepe. Lascia cuocere a fuoco medio per almeno due ore e quando serve bagna con un mestolo di brodo girando anche la carne. Al termine della cottura dovresti ottenere un sughetto sul fondo che ti servirà per insaporire le fette di carne che avrai tagliato con la stessa precisione di John. Mrs Smith lo serve con le verdure e un contorno di fagiolini, tuttavia potresti optare per una polenta o delle patate arrosto. Nella pellicola il vino con cui viene accompagnato questo secondo è un Caymus, tu potresti optare per un Barolo. Consiglio di evitare il gioco di riflessi della bottiglia che scivola dalla mano.



Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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