Il dio delle piccole cose

Il racconto terzo classificato di FrammentiAvari#4 – Steve McCurry
di Paolo Meneghini

Forse ho sognato. Ero lì, che aspettavo lo scatto giusto: a volte si attende per ore; a volte per giorni. Probabilmente mi sono assopito.

Mi raccontavano che in quel vicolo blu abita il Dio delle Piccole Cose. Può assumere qualsiasi forma: è mucca, coccinella, un bimbo a piedi nudi…

D’un tratto ho visto quel ragazzino avvicinarsi. La cosa strana è che sfiorava il terreno. Sorridendo, mi ha appoggiato una mano sul viso e ho chiuso gli occhi. In un attimo lunghissimo ho rivissuto l’essenza di ogni mia minuscola esperienza. La pace, in me.

Poi ho aperto gli occhi, ma lui era sparito. Incredibile vero? Se il mio autoscatto non si fosse attivato, probabilmente non ci crederei nemmeno io.

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

Leave a Comment

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.