Il percorso del perdono

Il perdono è la capacità di dare una possibilità all’Altro. Perdonare non significa “dimenticare” ma acquisire una consapevolezza nuova in cui il nostro “io” si libera da qualsiasi forma di risentimento e negatività. Il mancato perdono infatti attiva una spirale di turbamenti, sofferenze e rancori. Il perdono è fonte di rinnovamento in un rapporto (dal rapporto verso se stessi a quello verso gli altri). È una dimensione che non viene accettata con facilità. La capacità di perdonare è un indicatore fondamentale di maturità spirituale perché significa accettare le innumerevoli sfaccettature di se stessi e degli altri. L’aumento della possibilità di perdonare è direttamente correlata alla maturazione della capacità di Amare.

Ho delineato sei regole fondamentali che potrebbero orientarvi e fare chiarezza lungo l’intricato e multi-sfaccettato percorso del perdono:

  1. PERDONATI per tutte le volte che non sei stato coerente con il tuo essere che ti chiedeva solo di ascoltarlo ma tu così sordo non gli hai dato importanza. Successivamente ti sei reso conto di aver mancato a te stesso accettando ciò che era palese e che è parte di te.
  2. PERDONATI per aver cercato approvazione nel posto sbagliato conducendo battaglie e missioni già perse in partenza. Non puoi pretendere di cambiare il mondo se prima non lavori su te stesso. Gli altri non possono darti quelle conferme e risposte che risiedono solo dentro te stesso.
  3. PERDONATI per aver pensato di non essere abbastanza perché non hai fatto pace con te stesso. Smettila di essere così severo e rigido con te stesso. Anche tu hai diritto di sbagliare e sentirti vulnerabile. Anche tu hai un valore e hai capacità e abilità che incanalate bene possono farti crescere umanamente e non solo.
  4. PERDONATI per gli errori commessi in passato: è opportuno lasciar morire i “rami secchi” per poter far nascere altri di più vitali e rigogliosi. Se rimaniamo imprigionati nella dimensione del passato non cresciamo ma retrocediamo. Occorre sforzarsi di viver pienamente la dimensione del “qui” e “ora” perché è quella a cui apparteniamo e nella quale dobbiamo cercare il meglio di noi stessi. A che serve rimuginare su quello che è stato o piangerci su quello che avremmo potuto fare? Errare è umano. Gli errori ci devono far crescere e farci mettere in discussione per diventare persone migliori. 
  5. PERDONATI per tutte le volte che hai giudicato te stesso e gli altri: a volte si è troppo severi con se stessi e con gli altri. Essere ipercritici serve solo ad accumulare rancore ed energie negative. Bisogna prendersi meno sul serio. La parola chiave è “autoironia” intesa come la capacità di ridere delle situazioni anche quelle meno leggere o stressanti, imbarazzanti. L’autoironia suscita la simpatia negli altri e ci procura benessere e positività. A volte è più facile ridere più degli altri che di se stessi. L’autoironia è sinonimo di maturità e intelligenza emotiva.
  6. PERDONATI per aver rinunciato ai tuoi sogni e ai tuoi obiettivi: non bisogna far morire le proprie passioni e le proprie aspirazioni (di qualsiasi natura siano!). Non si può vivere solo di lavoro e responsabilità. Le passioni ci ricaricano e ci donano “una marcia in più” per affrontare le situazioni che la vita ci pone lungo il nostro cammino. Sono fonte di novità, positività e benessere. Le passioni colorano le nostre giornate di sfumature indefinite e ricche di significati autentici.



Mary Empatika

Mary Empatika

Ribelle e sognatrice, in giro per il mondo scruta ciò che è non visibile con la sua valigia di sogni e un taccuino viola.

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