Incontro notturno

Nausicaa Baldasso

Ciao, mi chiamo Sara. Vi conosco perché ho desiderio di riempirmi di amicizia e svagare la mia mente paralizzata dalla noia e della depressione. Piacere, Sara, siamo felici che tu sia entrata nella nostra compagnia. Ti presento i due gemelli: Marco e Giacomo.

Sono bellissimi. Occhi azzurri profondi e capelli nerissimi, alti e statuari, proprio incantevoli. Mi sento al centro dell’attenzione.

Il primo dei due, Marco, si dirige verso me, vuole conoscermi. Io non so cosa pensare; è così dolce, timido, ma sembra alquanto intraprendente. Vorrei scambiare più tempo con lui, ma una delle ragazze mi allontana e mi fa fare il giro della casa raccontandomi la sua vita e svolgendo le consuete virtù di padrona.

Ora sono in un parco immenso e penso al perché non ci sia più Marco, eppure io lo volevo: cosa è successo? Vedo sua madre che mi rincorre e io che grido: «non volevo lasciarla, neppure lei».

D’improvviso sono attratta dal fratello, Giacomo. Lui mi trascina via e mi porta in un’altra casa, una villa stile liberty con un giardino verdissimo e profumato, ma è buio e alla luce di alcune candele ci sono le stesse ragazze di prima che confabulano e ridono come delle pazze sorridendomi, poi, lontano, su un altro tavolino tondo c’è lui, Marco, che sorseggia del vino guardando nel vuoto. Lì sotto a un salice su un tappeto di primule.

Giacomo mi seduce, vuole baciarmi, è così impulsivo, il suo coraggio, il suo fascino fanno ribellare la mia razionalità, ma continuo a pensare che nonostante siano così uguali a me manca Marco con la sua spontaneità, i suoi gesti da principe. Cerco di scappare e sono sollevata nel trovarmi in compagnia della mia migliore amica e confidente, lei mi incoraggia a seguire il cuore e a cercare Marco.

Perché fra noi non c’è più dialogo? Cosa è successo? Una parte della mia memoria è stata devastata, non ricordo cosa sia accaduto. E se non lo avessi conosciuto mai? Lo chiamo e lo invito a uscire con me, questa sera, una cena, in un posto intimo. Lo faccio.

Lui mi sorride al telefono, lo sento, vedo le sue labbra che si incurvano piacevolmente. È fatta, mi sto preparando al nostro incontro. Sono così soddisfatta mi scoppia il cuore.

Un suono lento mi sveglia. Sono le 7.00 e devo alzarmi. Volevo restare ancora fra le sue braccia, ma non era destino che ci restassi.

Nausicaa Baldasso

Nausicaa Baldasso

Laurea in scienze statistiche, finalista al concorso Emozioni in bianco e nero nel 2016 e al concorso L’aviatore delle fiabe nel 2017

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