Innumerevoli prime volte

Quel batticuore che ci sorprende quando meno ce l’aspettiamo e che improvvisamente ci fa sentire più vivi di prima. Lo percepiamo dentro di noi e non possiamo fare a meno di assecondarlo. In qualità di esseri umani dotati di emozioni siamo capaci di provare sensazioni intense che ci connettono inevitabilmente alla nostra vera essenza. Fare finta di nulla significherebbe “vivere a metà” o meglio uccidere una parte di sé, forse quella più vera e autentica. Le nostre vite frenetiche ci spingono a disperdere energie ed emozioni. Ma quando riusciamo a provare quell’emozione tipica della prima volta gustiamo un’inedita beatitudine. È come sentirsi più vivi, è come risvegliarsi da un letargo in cui eravamo confinati senza aver deciso o chiesto che ciò accadesse.

L’emozione della prima volta è così travolgente ed intensa… è quasi violenta! Si ha paura di essa perché le prime volte ci espongono a rischi e misteri. Tutto sfugge al nostro controllo e ad ogni potenziale forma di definizione. Siamo noi che decidiamo se lasciarci andare o ritirarci, far finta di nulla (ma è impossibile!). Una volta che ci siamo dentro la situazione, siamo nella “dimensione del qui e ora”. A che serve fare dietrofront, rinnegare tutto, mentire a sé stessi? Ci sono persone, posti, situazioni che anche se vediamo ad intervalli di tempo o dopo tanto tempo, ci fanno provare lo stesso effetto della prima volta. Essi sono parte di noi… come se facessero parte del nostro complesso DNA. Possiamo pure allontanarcene ma, prima o poi, ci lasceremo sorprendere dall’emozione che proveremo quando li ritroveremo.

Non lasciatevi bloccare dalle paure! Esse vanno affrontate! Le soglie vanno varcate perché anche se sfuggiamo al nostro destino, stiamo certi che prima o poi lo ritroveremo in un’altra situazione, sotto nuove vesti. Le prime volte ci chiedono di metterci in gioco, di entrare nella dimensione del qui e ora per gustare tutto lasciando da parte pregiudizi, cliché, etichette. Le emozioni delle prime volte sono così umane e significative. È un bene che ci siano perché esse fanno la differenza. Sono dei trampolini di lancio verso nuove esperienze, inedite sensazioni, persone che incontreremo lungo il nostro percorso. Le prime volte ci consentono di raggiungere un mondo nuovo. Senza le prime volte condurremmo vite grigie, vuote, spente, e nauseanti.

Le prime volte sono la linfa vitale del nostro bagaglio. Ci invitano a non fermarci, a viaggiare con la mente e il corpo, ad esplorare, curiosare. La vita è un mosaico di sfumature da sperimentare. Se non sentiamo più quel batticuore dovremmo preoccuparcene. La mancanza del “batticuore” è un invito a metterci in discussione. Fermiamoci un momento, rendiamoci pure conto di cosa sta succedendo dentro e attorno a noi. Forse è arrivato il momento di resettare per ripartire e fare il pieno di nuove ispirazioni.

 

Mary Empatika

Mary Empatika

Ribelle e sognatrice, in giro per il mondo scruta ciò che è non visibile con la sua valigia di sogni e un taccuino viola.

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