La colazione di Vincent Vega



Pulp Fiction, 1996, Quentin Tarantino, fonte YouYube

Perché la gola è anche un po’ pulp

Pulp Fiction è il terzo lungometraggio diretto da Quentin Tarantino ed è quello della consacrazione. Inizialmente vietato ai minori di 18 anni, il divieto in Italia è stato abbassato a 14 nel 1997, Pulp Fiction ha il piacere di sorprenderti, alla prima visione, nella sua circolarità, mentre in quelle successive ti offre l’opportunità di cogliere alcune sfumature. Bisogna stare attenti alle versioni, perché quella integrale è dichiarata a 178 minuti mentre quella tagliata è di 154. Violenza, sangue e contenuti forti che spesso inducono alla risata tanto sono estremi, non lasciano comunque indifferenti, soprattutto a chi è più sensibile al sangue. Il film ottenne sette candidature all’Oscar® e la vittoria per la sceneggiatura, oltre alla Palma d’oro a Cannes. Il film corale vive sulla maschera di Tim Roth e quella di Harvey Keitel (la sua “Sono Wolf, risolvo problemi” rimane una tra le frasi più citate, anche nei Social) e poi sulla presenza di star come Bruce Willis in pieno successo hollywoodiano, di Samuel L. Jackson, di Uma Thurman, allora in ascesa, e di un John Travolta già però in declino, e che grazie al film ritrovò grande slancio e la candidatura come attore protagonista. Se dovessi citare una scena tra le tante usate e abusate, persino dalla pubblicità, prenderei quella del ballo proprio tra Thurman-Mia e Travolta-Vince. Vedere Travolta, icona del ballo degli anni Settanta, esprimersi in quel modo con tanto di pancetta, è una trovata ironica e geniale. Il feticismo dei piedi femminili, uno degli elementi più ricorrenti di Tarantino, non solo è parte della narrazione, perché il boss Marsellus Wallace fa punire l’autore di un massaggio troppo audace ai piedi della moglie Mia, ma pure perché questa ballerà scalza nella scena culto appena citata. I piedi sono protagonisti anche in Jackie Brown, da cui avevamo tratto la ricetta dello Screwdriwer di Ordell Robbie e, infine, questa volta da Bastardi senza gloria, vi avevamo proposto lo strudel. Come detto, in Pulp Fiction si mangia, si beve e si muore nel miglior stile della cinematografia di oltreoceano, questa volta calata nella realtà di Los Angeles. La scelta poteva essere ampia e abbiamo optato per la colazione all’americana che Vince consuma insieme a Jules prima della rapina e che rappresenta l’ultima scena prima dei titoli di coda.

Ingredienti per 2 colazioni:

  • 20 g di Burro
  • 100 g di Farina
  • 150 cl di Latte intero
  • 2 Uova
  • 4 g di Lievito per dolci
  • 10 g di Zucchero
  • Pizzico di Sale
  • Bacon, 10/12 fette
  • Sciroppo d’acero o miele q.b.
  • qualche ricciolino di burro per concludere

Procedimento:

Parti dalla preparazione dei pancakes. Una volta selezionati tutti gli ingredienti inizia setacciando la farina e aggiungi il lievito e un pizzico di sale. Intanto sciogli il burro lasciando la fiamma al minimo e nel frattempo separa i tuorli dagli albumi. In una ciotola inizia a sbattere i tuorli. Quando con la frusta hai sciolto i tuorli, aggiungi il burro e versa il latte continuando a mescolare. Non mi sono dimenticato degli albumi e dello zucchero: montali a neve aggiungendo lo zucchero; quando anche questo composto è ben amalgamato aggiungilo all’altro composto mescolandolo per bene con la frusta. L’impasto dei pancakes è pronto per essere cotto. Prendi una padella, meglio di diametro ridotto, fai sciogliere un pochino di burro e versa un po’ di impasto con un piccolo mestolo allargando a cerchio. Tieni il fuoco non tanto alto e lascia cuocere fino a quando non comincerà a dorarsi la parte sotto e sarà il momento di girare il pancakes e terminare la cottura. Prosegui fino a quando non avrai terminato il tuo composto. Con le dosi che ti ho indicato dovrebbero essere 8/10.

Ora dedicati al bacon: meglio se lasci le fette qualche minuto a temperatura ambiente e le adagi in una padella antiaderente senza sovrapporle e senza preriscaldare. Cuoci a fuoco medio fino a quando il tuo bacon sarà croccante in entrambi i lati (ricordati di girare le fette per una cottura uniforme).

In un piatto grande disponi i pancakes e le fette di bacon e servi con qualche ricciolino di burro e dello sciroppo d’acero (in alternativa puoi utilizzare il miele) con cui spalmare e guarnire i pancakes da degustare con la carne di maiale che Jules rifiuta e contesta a Vince durante la colazione.

D’obbligo un caffé nero americano per accompagnare il cibo.

Per questa colazione non badare alle calorie, ai trigliceridi e al colesterolo.


Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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