La fuga

Il racconto quinto classificato ex aequo di FrammentiAvari#4 – Steve McCurry
di Piera Isgrò e Claudia Vazzoler

Fuggo.

Fuggo da queste vie.

Fuggo dai venditori di legna, di sacchetti di polvere di legno di sandalo, di sudari funerari e urne di terracotta.

L’odore del corpo bruciato di mia madre e il fumo nero che si leva dalle pire mi ha fatto bruciare gli occhi e tossire.

Fuggo per potermi lasciare andare al mio dolore.

Mi sollevo dal mondo e la mia corsa oltrepassa il tempo.

Cerco un varco di possibilità tra muri di sofferenza, tra impronte di sangue impresse su barriere di  amarezze, tra  palmi di mani stampate sui percorsi della disperazione.

Fuggo, catturato dalla celeste luce della libertà, tra lacrime che dissetano le arsure.

 

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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