Le date superbe di dicembre 2017




Intorno agli U.F.O. si è raccontato, scritto, girato e divulgato tantissimo, tra mito, finzione e probabile fondo di verità. Ciò che accadde a Roswell in New Mexico l’8 luglio del 1947 aviene considerato il più importante avvistamento di oggetto non identificato, anche se il nostro Viaggiatore ha raccontato una vecchia storia che lo riguarda e davvero interessante accaduta solo dieci giorni prima. Proprio nella cittadina di Roswell è attivo dal 1990 un piccolo museo dedicato a questo evento. Nell’intenzione dei fondatori e dell’istituzione c’è il progetto di portare avanti la divulgazione di uno dei misteri che più affascinano l’uomo: “La consapevolezza di non essere più soli” come dirà in Star Trek – Primo contatto Deanna Troi. Non sappiamo però se la consapevolezza porterebbe più paura o un cambiamento radicale della nostra esistenza (si spera non correndo il rischio corso in The Visitors). Se siete curiosi, sognatori e in fondo convinti che prima o poi qualcuno arriverà, sempre ammesso che non l’abbia già fatto, ma soprattutto siete in zona, fate un salto a visitare l’esposizione dell’UFO Museum e magari vi acquistate pure qualche gadget come ricordo.

 

  • LUOGO: UFO Museum
  • QUANDO: permanente
  • INFO: 114 North Main Street, Roswell, New Mexico
  • TELEFONO: 1-800-822-3545
  • E-MAIL: info@roswellufomuseum.com
  • BIGLIETTO: Intero: 5$ 6;  Ridotto: 3$
  • ORARI: tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00, chiuso a Natale e Capodanno (e il giorno del Ringraziamento).

Auguste Lumière et Louis Lumière en 1895, fonte Institut Lumière

Manco avessi a disposizione il teletrasporto, attraverso l’Oceano e vi porto a Lione per consigliarvi il Musée Lumière. Sul cosa abbiano inventato Louis e Auguste non abbiamo bisogno di dilungarci troppo. Certo è che per gli appassionati di cinema, ripercorrere la storia della settima arte non può che regalare emozioni e fascino. E pensare che il padre Antoine, fotografo e pittore, si lasciò scappare “Un’invenzione senza futuro” pure una profezia non sappiamo se frutto della sfiducia verso la tecnologia oppure nei confronti dei figli che magari voleva impegnati in altre attività. Sortie d’Usine I del 1895 non è solo la prima pellicola proiettata ma viene considerata anche il primo spot di marketing da parte di un’azienda ma non desidero allargare il campo. Quindi se volete vedere macchine da ripresa, la storia di due fratelli che hanno aperto la strada a un mondo di emozioni che ancora oggi ci portano nelle sale, le loro immagini e i loro film restaurati e proposti anche in 4k una visita, purché non sia di lunedì giorno di chiusura, oppure Natale o Capodanno, non crediamo vi deluderà. Il museo, che si trova all’interno dell’Institut Lumière, ospita anche numerosi eventi e un approfondimento nel sito vi permetterà anche di scegliere la data più interessante per voi.

 

  • LUOGO: Musée Lumière
  • QUANDO: permanente
  • INFO: 25 rue du Premier – Film BP 8051 69352 – Lyon Cedex 08
  • TELEFONO: +04 78 78 18 95
  • E-MAIL: contact@institut-lumiere.org
  • BIGLIETTO:intero 7€, ridotto 6€, gratis a i possessori della Lyon City Card
  • ORARI: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.30. Chiuso il lunedì, Natale e Capodanno.

Fonte, crumlinroadgaol.com

Al Crumlin Road Gaol, la “Crum”, vi ci potete pure sposare: non lamentatevi se poi il matrimonio lo definirete una galera. Scherzi a parte, posso dirvi che vi porto in prigione: Irlanda del Nord, precisamente nella capitale Belfast. La Crumlin Road Gaol risale al 1845 e venne chiusa nel 1996. Oggi è un museo e luogo che ospita cerimonie, concerti e convegni. Talvolta è diventato

set cinematografico. Ospitò migliaia di reclusi, compresi donne e bambini (spesso per furto di cibo), qualcuno affetto da pazzia e altri per reati gravi,
tanto da essere giustiziati per impiccagione. Da qui sono passati diversi prigionieri politici, tra cui Éamon de Valera, uno dei padri dell’indipendenza, altri repubblicani e lealisti, che non avevano certamente un buon rapporto con la Gran Bretagna e pure qualche suffragetta. Qualcuno riuscì pure a evadere, come i Crumlin Kangaroos il 9 novembre 1971, e non mancarono pure gli ordigni esplosivi come nel 1991. Il tour vi consentirà di visitare le celle, la cella delle esecuzioni,

Fonte, crumlinroadgaol.com

di sedere sulla poltrona del Governatore, di vedere il cimitero dove sono sepolti alcuni dei condannati e di attraversare il tunnel che collegava la prigione direttamente al tribunale.

 

  • LUOGO: Crumlin Road Gaol
  • QUANDO: permanente
  • INFO: Crumlin Road Gaol. 53-55 Crumlin Road, Belfast. BT14 6ST
  • TELEFONO: +028 9074 1500
  • E-MAIL: info@crumlinroadgaol.com
  • BIGLIETTO: adulti 9£, studenti 6,50£
  • ORARI: tutti i giorni dalle 10.00 alle 16.30

Se eravate convinti di passarla liscia con il Natale vi siete illusi. Da Belfast vi porto a Londra. Se vi dicessi: A Christmas Carol? Al Museo Charles Dickens oltre ai 100mila tra manoscritti, oggetti personali, edizioni e dipinti c’è una mostra dedicata proprio al capolavoro che permise allo scrittore di vendere subito 6000 copie. Ispirato all’indagine parlamentare sulla povertà infantile è diventato un classico mai uscito di stampa. In contemporanea con l’uscita del film The Man Who Invented Christmas – Dickens: L’uomo che inventò il Natale, lo scorso 1° dicembre in Gran Bretagna (in Italia il 21 dicembre) è stata predisposta la mostra Ghost of an Idea: Unwrapping ‘A Christmas Carol che sarà l’occasione per vedere da vicino anche i costumi indossati dagli attori e alcuni oggetti utilizzati durante le riprese fino al 25 febbraio 2018. Se volete un anticipazione sulla visita, oltre al sito ufficiale, potete anche vedere Hereafter di Clint Eastwood: George Lonegan, il personaggio interpretato da Matt Damon è un fan accanito e visita proprio la casa dello scrittore originario di Landport.

  

  • LUOGO: Charles Dickens Museum
  • QUANDO: fino al 25 febbraio 2018
  • INFO: 48 Doughty Street London, WC1N 2LX
  • TELEFONO: +44(0)20 7405 2127
  • E-MAIL: info@dickensmuseum.com
  • BIGLIETTO: intero 9£, ridotto £7
  • ORARI: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 17.00

I have been a witness, and these pictures are my testimony. The events I have recorded should not be forgotten and must not be repeated.

Ho iniziato con una citazione famosa proprio di James Nachtwey per consigliarvi la mostra di Palazzo reale di Milano: James Nachtwey Memoria. Il grande reportagista newyorkese ha iniziato la sua carriera nel 1976 ed è stato membro della Magnum dal 1986 al 2001. Arriva ora nel capoluogo lombardo con una mostra fotografica che sarà visitabile fino al prossimo 4 marzo 2018. Le duecento immagini che compongono Memoria portano il visitatore a calarsi in alcune delle tragedie che hanno segnato gli ultimi decenni: terrorismo, guerre e attentati: dalla Romania alla Serbia, dalla Somalia al Ruanda, dall’Irak all’Afghanistan, dalle Torri gemelle al reportage dedicato all’immigrazione in Europa che più incidere sulle coscienze, contraddistingue i dibattiti politici e gli egoismi nazionali.

 

  • LUOGO: Palazzo reale
  • QUANDO: fino al 4 marzo 2018
  • INFO: Piazza del Duomo, 12, Milano
  • TELEFONO: 02 8846 5230
  • BIGLIETTO: intero 12€, ridotto 10€
  • ORARI: martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30, giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30, lunedì dalle 14.30 alle 19.30

Se qualcuno, magari in un impeto di ira vi invita a “farvi vedere da uno bravo”, potete sempre portarvi avanti visitando la casa del padre della psicoanalisi. Siete di passaggio o in vacanza a Vienna? C’è la casa di Sigmund Freud: in Gergasse 19 trovate il palazzo che lo ha ospitato fino al 1938, quando l’annessione dell’Austria al Terzo Reich lo costrinsero all’esilio londinese. Come più volte ribadito, seppur gli ambienti e gli arredi siano orginali c’è da fare i conti con la mediazione di chi ha ricostruito e il trascorrere del tempo, entrare nell’abitazione e in questo caso dello studio di un personaggio rilevante in uno dei campi della nostra società, regala sempre la suggestione di poterlo “sentire” e di carpirne l’intimità. In questo caso il Sigmund Freud Museum vi darà l’opportunità di entrare nella sala d’aspetto, visionare gli arredi orginali, i manoscritti autografi, gli oggetti antichi da lui collezionati. Dal 1971 a oggi, vale a dire da quando la figlia minore Anna ha iniziato a ricostruire la storia paterna, il museo è andato via via ampliandosi e oggi vanta anche una biblioteca oltre ad avere, con l’acquisizione di un negozio che era sulla facciata, l’opportunità di un ingresso immediato dalla strada e di avere quindi anche una vetrina.

 


Tazio Secchiaroli, Anthony Steel si
scaglia contro i fotografi. Roma, agosto 1958.

L’ultima data superba che vi propongo, la numero 84 di questo 2017, è in centro a a Torino, al Camera – Centro italiano per la fotografia. Lo spazio espositivo è di 2000 mq e alla mostre permanenti e alle attività in calendario, propone in questo momento due mostre: la prima è dedicata a Paolo Sorrentino con le cronache dal set e le fotografie di Gianni Fiorito, la seconda, di cui vi pa rlo più ampiamente ci riporta nella maggior parte degli scatti indietro agli anni Sessanta e alla Dolce vita. Chiude il prossimo 7 gennaio 2018 Arrivano i Paparazzi! Il  percorso visivo si concentra sulla sulla pratica della cosiddetta fotografia “rubata”.

Alison Jackson, Marilyn undressing in front of JFK © Alison Jackson

L’esposizione prende avvio con la stagione dei Paparazzi, che nella metà degli anni Cinquanta si è legata soprattutto al mondo del cinema: Tazio Secchiaroli (autore della sequenza dello spogliarello di Aiché Nanà) Marcello Geppetti, Elio Sorci, Lino Nanni, Ezio Vitale, i maggiori fotografi che hanno scattato in particolare in Via Veneto a Roma. Anita Ekberg, Ava Gardner, Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Walter Chiari, Richard Burton, Liz Taylor, Sofia Loren e Brigitte Bardot i nomi più noti tra quelli immortalati. La fotografia rubata ha anche un aspetto voyeuristico, come nel caso Jackie Kennedy (poi Onassis), ripresa da Ron Galella mentre passeggia per Roma oppure immortalata da Settimio Garritano mentre in vacanza prende il sole nuda. Senza dimenticare gli scatti di anni più recenti più recenti a David Bowie, Kate Moss, Monica Bellucci o ad altri storici a Marylin Monroe e JFK o Lady Diana.

 

  • LUOGO: Camera – Centro italiano per la fotografia
  • QUANDO: fino al 7 gennaio 2018
  • INFO: Via delle Rosine 18, 10123 – Torino
  • TELEFONO: 011 088 1150
  • E-MAIL: camera@camera.to
  • BIGLIETTO: intero 10€, ridotto 6€
  • ORARI: tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00, giovedì dalle 11.00 alle 21.00, chiuso il martedì.

 



Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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