Le date superbe di gennaio 2018



Per la prima data superba del 2018 vi porto a Brisbane in Australia per una mostra dedicata all’artista giapponese Yayoi Kusama. L’evento, inaugurato lo scorso 4 novembre si concluderà il prossimo 11 febbraio è Life is the Heart of a Rainbow. L’artista dei pois compirà 89 anni il prossimo 22 marzo ed è anche poetessa, scrittrice e pittrice. Le sue creazioni si sono tradotte anche con creazioni per la maison Luis Vuitton. I 60 anni della sua carriera saranno visibili al QAGOMA e la visita è a entrata libera: il corpo e lo spazio sono esplorati da questa maestra dell’arte contemporanea che da Matsumoto si è fatta conoscere in tutto il mondo (ha collaborato anche al video Love Town di Peter Gabriel.

Il percorso spazia dai primi esperimenti pittorici (i dipinti “a rete”) per passare alle soft-sculpture, assemblage, le iconiche “stanze infinity” e installazioni su larga scala. Infine la visita si conclude con una presentazione dei dipinti più recenti della serie My Eternal Soul.

QAGOMA nasce dall’unione della Queensland Art Gallery (QAG) e della Gallery of Modern Art (GOMA).

  • LUOGO: QAGOMA
  • QUANDO: fino all’11 febbraio 2018
  • INFO: Stanley Place, Cultural Precinct South Bank, Brisbane Queensland 4101, Australia
  • TELEFONO:+61 (0)7 3840 7303
  • E-MAIL: gallery@qagoma.qld.gov.au
  • BIGLIETTO: gratis
  • ORARI: tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00

Un Paese lo si conosce anche attraverso la storia del suo distillato più famoso: vi porto a Mosca al Музей истории водки, tutto dedicato alla vodka. Non c’entra nulla Lorraine Broughton  di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, piuttosto l’occasione, se siete nella capitale russa, di spendere un po’ di tempo ed entrare nelle sale espositive. Lungi da me trascinarvi sulla strada alcolica, però trovo interessante ripercorrere la storia di un popolo anche da questi aspetti. Scorrendo le pagine del sito, per fortuna tradotto in parte anche in inglese, si intuisce ciò che si potrà vedere: le origini della vodka, datate nel XV secolo, l’evoluzione presso la società, fosse nobiliare, per esempio con Caterina II oppure popolana, il brevetto governativo del 1894, il periodo del proibizionismo risalente alla guerra con il Giappone di inizio Novecento, le implicazioni economiche, dall’essere stata persino valuta pregiata in epoca di crisi ad appetibile prima monopolio, successivamente liberalizzata all’epoca di Michail Gorbačëv e tornata successivamente con Boris Nikolaevič Yeltsin sotto il controllo statale. Bottiglie, edizioni, immagini, storia: se vi trovate nei pressi del Cremlino magari ne vale la pena.

Non saremmo stupiti di vedervi uscire con una bottiglia acquistata al termine della visita, ricordandosi sempre dei 40° che promette e mantiene.


Da Mosca a Shanghai per potersi tuffare nella storia della Cina. In particolare vi segnalo 1927 – 2017: 90th Anniversary of Army Day al Long Museum. La mostra chiuderà a fine mese ma potreste avere ancora la possibilità di conoscere da vicino la rivolta di Nanchang del 1 ° agosto 1927 che ha segnato l’inizio del Partito comunista cinese nella lotta contro i reazionari del Kuomintang e la nascita dell’esercito rivoluzionario, l’Esercito popolare cinese di liberazione (CPLA). Il museo ospita un percorso di dipinti sulla rivoluzione e i soldati dell’epoca. Il percorso propone un centinaio di opere tra cui vi sono sia dipinti a olio che stampe con cui attraversare quattro fasi: la prima, intitolata “Lay la pietra angolare per i tempi”, mostrerà come per fare della letteratura e arte parte integrante della rivoluzione, molti intellettuali e artigiani si siano mescolati alle masse. La seconda, “Servire la società”, come fenomeni quali la guerra coreana siano stati spiegati al popolo attraverso l’arte; la terza parte “Preparare e consolidare la rivoluzione”, illustra come la rivoluzione sia frutto di organizzazione e pianificazione; la quarta, ” Eredità nello sviluppo “, è incentrata sulle opere create dopo gli anni ’70, un periodo di cambiamento in cui la riforma e l’apertura della società e dell’economia hanno portato l’emancipazione ideologica nel mondo dell’arte.

  • LUOGO: Long Museum
  • QUANDO: fino al 31 gennaio 2018
  • INFO: No.210, Lane 2255, Luoshan Road, Shanghai
  • TELEFONO: 8621-68778787*8000
  • E-MAIL: info@thelongmuseum.org
  • BIGLIETTO: adulti 50RMB (6,40€)
  • ORARI: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.oo, chiuso il lunedì.

Dalla Cina agli Emirati arabi e andiamo a Dubai, dove si trova il Museo Saruq Al-Hadid ospitato in un edificio del 1928 nel distretto del patrimonio Shindagha. Il museo racconta la storia dei ritrovamento archeologico che risale all’età del ferro ed era crocevia di terra e di mare dei traffici tra India, Egitto e Mesopotamia. L’edificio è sui due piani è costruito in pietra corallina, il gesso e il legno.
Potrete visionare alcune migliaia di reperti e manufatti, come gioielli, armi, ceramiche e sigilli che hanno ricostruito la storia di questo territorio. Agli edifici che ci proiettano nel futuro averte la possibilità di fare un salto indietro nel tempo e comprendere una civiltà da noi così poco conosciuta.

  • LUOGO: Saruq Al-Hadid
  • QUANDO: permanente
  • INFO: Al Shindaga- 311
  • TELEFONO: +971 4 359 5612
  • E-MAIL: saruqalhadid@dm.gov.ae
  • BIGLIETTO: intero 20 AED (4,50€), ridotto 10 AED (2,25€), gratis over 60 e bambini sotto i 6 anni
  • ORARI: sabato e giovedì dalle 9.00 alle 14.00, gli altri giorni dalle 9.00 alle 17.00

(Children playing among the wreckage of the D-Day invasion. Normandy, France, 1947. © David Seymour (CHIM) Estate/Magnum)

A Tel Aviv, e quindi siamo arrivati in Israele, tra le offerte museali che il Beit Hatfutsot. Il Museo del Popolo Ebraico si trova all’interno dell’Università e offre sia mostre permanenti che temporanee.

David Seymour and Marilyn Monroe
USA. 1956. The photographer with Marilyn Monroe at a reception in the 21 Club in Manhattan. © David Seymour (CHIM) Estate/Magnum

Tra quelli in corso vi segnalo Capturing History: The Photography of Chim, il soprannome di Dawid Szymin, in seguito chiamato David Seymour, un pioniere del fotogiornalismo politico. A Chim, insieme a Henri Cartier-Bresson e Robert Capa, si deve nel 1947 la fondazione dell’agenzia Magnum. A lui si devono alcuni degli scatti, per esempio, della Guerra civile spagnola, della Seconda guerra mondiale e della fondazione del 1948 del nuovo stato di Israele. Chim era nato a Varsavia nel 1911 ed è morto sul campo durante la crisi di Suez del 1956.

  • LUOGO: Beit Hatfutsot
  • QUANDO: fino al 3 giugno 2018
  • INFO: Klausner St 15, Tel Aviv-Yafo, 61392, Israele
  • TELEFONO: +972 3-745-7800
  • E-MAIL: la richiesta di informazioni avviene con il form
  • BIGLIETTO: troverete qui le diverse tariffe (intero 45 NIS, 10€)
  • ORARI: domenica-mercoledì dalle 10.00 alle 19.00, giovedì dalle 10. 00 alle 22.30, venerdì dalle 9.00 alle 14.00, sabato dalle 10.00 alle 15.00

Rimaniamo nel Mediterraneo e ci spostiamo a Malta: a Vittoriosa si trova uno dei pochi palazzi dell’Inquisizione ancora visitabili e non trasformati (a Pavia, per esempio, diventò prima caserma e oggi è una delle sedi distaccate dell’Università). Il primo inquisitore per le isole maltesi fu Mons. Pietro Dusina nel 1574 che ebbe poi dei successori che almeno provarono a cambiare un po’ l’edificio. Finì con l’assomigliare a un palazzo della Roma barocca ed è sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Per chi fosse appassionato di storia e di una pagina non certo esaltante della storia della Chiesa potrà visitare il complesso e ricavarne le proprie impressioni.

  • LUOGO: The Inquisitor’s Palace
  • QUANDO: permanente
  • INFO: Main Gate Street, Vittoriosa BRG 1023
  • TELEFONO:  +43 1 319 15 96
  • BIGLIETTO: intero 6€, ridotto 4,50€
  • ORARI: tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00.

Chiudiamo nel Pacifico, alle Haway. Vi porto a Honolulu, dove troviamo il Museum of Art. La fondazione raccoglie, conserva e propone la conoscenza delle arti visive, mostre fotografiche e rassegne cinematografiche soprattutto dedicati all’isola e alla sua popolazione e tradizione. Tra le numerose mostre permanenti ho scelto Body of Work, inaugurata l’anno scorso e che si concluderà il prossimo 29 aprile. Nata dall’idea che fin dal Paleolitico gli uomini hanno scolpito la fertilità femminile, il percorso propone dipinti, sculture, fotografie e opere su carta principalmente statunitensi ed europee di artisti come Robert Arneson, Elmer Bischoff, Enrique Martinez Celaya, Chuck Close, Robert Colescott, Stephen De Staebler, Judy Fox, Nancy Grossman e Robert Mapplethorpe che trattano temi come religione e spiritualità, identità, genere e politica.

 

 

 

 

Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

Leave a Comment

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.