L’infanzia che insegna

Credo nel potere dei bambini di cambiare il mondo e mi schiero molto dalla parte dell’infanzia affinché sia tutelata e valorizzata. Bisogna garantire ai bambini spazi di vita, occasioni di crescita, un’educazione efficiente, di qualità e soprattutto di valore. Quando parlo di bambini mi schiero innanzitutto dalla parte delle mamme, uno dei mestieri non facili e non semplici soprattutto in questo Paese. Stimo chi, nonostante la crisi economica, la negatività che investe la quotidianità e vari aspetti vitali, abbia ancora la volontà e il coraggio di mettere al mondo figli.

Il nostro Paese tutela pochissimo le donne che decidono di diventare mamme. Parecchie donne vengono ancora messe nella condizione di rinunciare al lavoro per fare la mamma. In alcuni paesi mancano asili nido comunali o a prezzi agevolati. Gli stessi datori di lavoro vedono la maternità come una minaccia. Se sei una trentenne e ti presenti ad un colloquio di lavoro, non ti stupire se ti pongono domande del tipo: Hai intenzione di sposarti o avere figli? Quando pensi di avere un figlio? Trovo ingiusto tutto ciò perché la donna non deve essere messa nella condizione di decidere tra l’essere donna e l’essere mamma come se i due status siano conciliabili. La donna non deve rinunciare alla propria realizzazione personale, ad una carriera, al proprio posto nel mondo. La maternità non deve avere valenza negativa.

Un bambino arricchisce la vita di un adulto; la colora, l’anima, la trasforma! I bambini hanno tanto da insegnarci e donarci. Grazie ad essi impariamo a guardare ogni giorno con la curiosità e lo stupore del primo giorno. Il loro sguardo indagatore è fonte di ispirazione. I bambini ci insegnano a calarci al meglio nella dimensione del qui e ora. La loro allegria è contagiosa! Quando siamo in loro compagnia i problemi, le preoccupazioni prendono il sopravvento e ci lasciamo andare alla vita, alla gioia, al benessere. Con loro ritorniamo in contatto con il nostro fanciullino che ci fa tornare inevitabilmente attivi e vitali.

I bambini hanno tanto da insegnarci in termini di creatività e affettività. Hanno la capacità di trasformare un oggetto semplice e scontato appartenente alla nostra quotidianità, in un gioco piacevole ed emozionante. Riescono a trasformare tutto in qualcosa degno di attenzione e curiosità. Il loro affetto è sincero, non ha finalità o interessi specifici. Quando un bambino ti accoglie con un sorriso lo fa perché è davvero contento che tu sia lì in quel momento. Le sue esclamazioni di gioia ti riempiono di calore ed umanità. Ti fa sentire speciale ed importante solo per il semplice, ma essenziale, fatto che tu sia li a dedicargli tempo e a donargli affetto. A tuo figlio, nipote, cuginetto non importa quanti soldi hai in banca, se sei pieno di guai, se non hai ancora trovato il tuo posto nel mondo. A lui interessa solo il tuo affetto, il tuo esserci, la tua vitalità. Non occorre comprargli tanti giocattoli per farlo sentire amato. Lui ha bisogno di affetto e insegnamenti efficaci e autentici, punti di riferimento.

I bambini hanno una spiccata sensibilità ed empatia. Non fingete con loro! Se ne accorgono se una carezza è di circostanza! Sappiate che loro hanno tanto da insegnarci quindi liberatevi da falsi stereotipi di educazione autoritaria e priva di affettività. Bambini ed adulti possono arricchirsi reciprocamente. Basta aprirsi ad essi, ascoltarli. Imparare ad osservarli da diverse sfaccettature… Quanto impareremmo se provassimo a cambiare la nostra prospettiva e se ci sintonizzassimo su di loro senza dare nulla per scontato!


Mary Empatika

Mary Empatika

Ribelle e sognatrice, in giro per il mondo scruta ciò che è non visibile con la sua valigia di sogni e un taccuino viola.

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