Lo specchio dell’anima

Il racconto terzo classificato di FrammentiAvari#7 – Tivadar Kosztka Csontváry
di Isabella Giannattasio

Si sa, gli occhi sono lo specchio dell’anima, diceva spesso mio nonno. Io allora lo fissavo, cercando di leggere l’anima sua che si palesava negli occhi velati dalla cataratta e dalla stanchezza del troppo tempo oramai trascorso. Il sole marino gli aveva brunito la pelle, una fitta ragnatela di rughe profonde gli disegnava il volto. Destava in me un senso di sicurezza eppure i suoi occhi… tradivano, sfuggendo il mio sguardo, il bisogno di svelarmi un segreto antico . A volte ci fissavamo, sostenendo a lungo l’uno lo sguardo interrogativo dell’altro: in me la domanda ”Qual è il tuo segreto?” in lui “Saresti capace di mantenere il mio segreto, se te lo svelassi?”.

Allora mio nonno si diceva ”Te lo dirò domani”, distogliendo lo sguardo. Ma, la vita va così, quel domani non ci fu mai, perché il suo tempo finì prima che arrivasse.

Tuoni, bagliori, scrosci di pioggia, sciabordio delle onde,tempesta di mare nel mio cuore che non ha potuto trattenere il peso del tuo segreto, nonno.

 

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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