Marcella Bella e la sua infanzia, oppure il ricordo di un vecchio amore?

  • Artista: Marcella Bella
  • Album: Tu non hai la più pallida idea dell’amore
  • Data di uscita: 1972
  • Genere: Musica pop

Non riusciamo con semplicità a dare una risposta, le tematiche si confondono lasciando in chi ascolta una sensazione di amara verità: tutto ciò che facciamo è condizionato dal nostro vissuto, bello o brutto che sia, perduto o meno.

Il mio destino è di stare accanto a te,
con te vicino più paura non avrò
e un po’ bambina tornerò.

Il destino, il futuro o ciò che accadrà, solo con te accanto funzionerà rivelando un’esistenza. Il “te” accanto è il passato. Che poi il passato sia il primo amore, quello che è per tutti il primo ricordo più potente non fa differenza, perché è il passato in se stesso ad avere valore di vero e unico Amore.

Mi ricordo montagne verdi quella sera negli occhi tuoi,
quando hai detto: «Si è fatto tardi, ti accompagno se tu lo vuoi».
[…]
nella nebbia le tue parole, la tua storia e la mia storia,
poi nel buio senza parlare ho dormito con te sul cuore .
Io ti amo mio grande amore, io ti amo mio primo amore

Con un’ulteriore lettura si riesce a immaginare anche un paese della vecchia Italia scomparso lentamente a seguito dell’industrializzazione e trasformato in buio cemento: più civiltà, ma meno sole.

Mi ricordo montagne verdi, e le corse di una bambina […]
poi un giorno mi prese il treno, l’erba, il prato e quello che era mio,
scomparivano piano, piano e piangendo parlai con Dio.
Quante volte ho cercato il sole, quante volte ho mangiato sale,
la città aveva mille sguardi io sognavo montagne verdi.

Una fotografia impressa nella mente e soprattutto negli occhi di una bambina diventata adulta, ma che fatica a riconoscere il luogo in cui è vissuta. Un paese che per come è divenuto non sembra più essere sincero. La tenerezza perduta che solo nella meditazione si può ritrovare.

Nella conclusione l’autrice (in questo caso l’autore in quanto il testo è stato composto dall’amato fratello Gianni Bella, incarnato dal coniglio dal muso nero) giunge pacificamente alla consapevolezza che bisogna imparare a crescere filtrando il mondo che ci circonda con gli occhi dei tempi che furono, ma con la capacità di meravigliarsi ancora.

Il mio destino è di stare accanto a te, con te vicino più paura non avrò
e un po’ più donna io sarò
montagne verdi nei tuoi occhi rivedrò

Il testo si può accogliere come un percorso di saggia maturazione interiore.

 

Nausicaa Baldasso

Nausicaa Baldasso

Laurea in scienze statistiche, finalista al concorso Emozioni in bianco e nero nel 2016 e al concorso L’aviatore delle fiabe nel 2017

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