Non ho più paura

Il racconto secondo classificato ex aequo di FrammentiAvari#3 – Gino Starace
di Diego Bello

Finalmente riposo. Ho venduto il mio volto alla morte. In cambio del buio, di uno spicchio di pace. Neanche un lembo di pelle è rimasto al freddo dell’aria. La nuova faccia non ha linee di dolore. Non ha cuore, lo so, ma non è più la mia faccia. Non fa più male lo sguardo che indaga, né la mano che ride. Io posso starmene qui, dietro un muro di gesso, non temere la lama d’un occhio indiscreto. Sono io che guardo, che scruto da dentro. Non visto, me la godo. Posso essere chi voglio. Chi mi guarda non vede. Non parla di me. Un oggetto su un mobile liscio, una boccia di vetro, un cuscino. Lei ha avuto il mio volto e io in cambio l’eterno. Sconfitta la morte, non ho più paura.

 

 

 



 

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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