Rossini 150



Pesaro, la città natale, Urbino e Fano fino al prossimo 18 novembre  propongono la mostra diffusa “Rossini 150”, che rende omaggio al “Cigno”, il grande compositore Gioachino Rossini.

L’esposizione è promossa dai tre comuni con la collaborazione della Regione Marche ed è organizzata da Sistema Museo e si avvale della collaborazione con la Fondazione G. Rossini, del Conservatorio Statale di Musica “Gioachino Rossini”, il Rossini Opera Festival, l’Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, istituzioni pesaresi, e il Museo del Pianoforte Storico e del Suono di Accademia dei Musici.

Il percorso “Rossini 150” esplora particolari della vita, dell’opera, dei luoghi e più in generale del tempo di Rossini.

Palazzo Mosca – Musei Civici è allestita la mostra “Pesaro racconta Rossini”, esposizione esperienziale e multimediale che vuole far rivivere la complessa vicenda biografica del compositore e far apprezzare al meglio le sue intramontabili opere. Per l’occasione è sposta anche la collezione Hercolani-Rossini, composta da 38 dipinti e un marmo, pervenuti a Gioachino in punto di morte per ripagare un suo prestito ai nobili bolognesi Hercolani. Il Conservatorio G. Rossini, in collaborazione con l’Ente Olivieri e la Fondazione G. Rossini, cura la documentaria che ripercorre la propria storia a partire dalla nascita, nel 1882, per volontà del maestro.

A Urbino, nella sede di Palazzo Ducale, Sale del Castellare, la mostra a cura di Vittorio Sgarbi, “Gesamkunstwerk: Pelagio Palagi e Gioachino Rossini”, dedicata alle opere del pittore bolognese Pelagio Palagi; disegni, dipinti e ritratti provenienti da diverse collezioni.

Al Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano, Sala Morgantidi Fano, invece, la mostra “Rossini, il teatro, la musica” che prende spunto dall’esibizione fanese del piccolo Gioachino per conoscere l’innovativo teatro barocco di Giacomo Torelli e per raccontare la tematica della scrittura musicale di colui che diventerà un genio assoluto in questo campo. L’esposizione di autografi a cura della Fondazione G. Rossini e la guida all’ascolto della musica, con proiezione di video in grande scala, consentono ai visitatori di entrare in contatto con l’opera e comprenderne le partiture.

Per conoscere i dettagli e prenotare la visita potete consultare il sito


Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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