Sabbie mobili al Teatro Martinitt

E SE IL DESTINO VIVESSE IN UN CACTUS?

Metti sul palco tre personaggi: un sentimentale con la passione al limite del patologico per le donne; un cinico che ha il physique du rôle dell’attore consumato e… il destino.

In mezzo, tra loro, tra questi rapporti umani che la società consuma, che il denaro divide, che la quotidianità spezza, c’è la comicità tutta italiana, dai rimandi conosciuti e dalle citazioni celebri. Sono elementi della commedia Sabbie mobili, di Alessandro Benvenuti (e: P. Aicardi, Nino Formicola, Carlo Pistarino, diretta da Alessandro Benvenuti), con Roberto Ciufoli, alias Arturo, il cinico; Nino Formicola – Gaspare, alias Max, il sentimentale; Max Pisu, alias Biagio, il destino, in scena al teatro Martinitt di Milano fino a domenica 28 gennaio.

Sabbie mobili è una sorta di fiaba moderna, di quelle che ho spesso definito senza eroi. Fiabe fatte da gente come noi, vittima delle proprie isterie e sorda ai propri sogni, che guarda orizzonti troppo vicini per chiamarli ancora orizzonti. Ma è la comicità che qui legittima tutto: dà un senso alle piccole vigliaccherie che si compiono tra i due soci, Arturo e Max, e rende magici i gesti bizzarri e l’altruismo di Biagio, considerato, infatti, per tutto il tempo, un “miraggio”. 

In un non-luogo spazio-temporale, in un’eterotopia nata come frutto dei desideri dei due soci che stentano a tornare a essere anche amici, salgono in scena i richiami a una comicità ben conosciuta dal pubblico italiano. Come non pensare al “sarchiapone” di Walter Chiari durante lo sketch sull’impronunciabile animale immaginario raccontato da Biagio? O l’omaggio di Nino Formicola al suo storico compagno di scene Zuzzurro (Andrea Brambilla) durante la scena del giardino? E ancora, un Max Pisu un po’ “Giancattivo” ricorda proprio Benvenuti in Ad Ovest di Paperino. E il barista Ivo, così lento nel servire la clientela, fa venire subito in mente il film Ivo il tardivo.

Ma non vogliamo svelare troppo, sarete voi a scoprire le citazioni che Alessandro Benvenuti ha voluto inserire in questa esilarante commedia. E come in ogni sceneggiatura comica che si rispetti, si ride per poi riflettere sul senso della vita, dell’amicizia, dell’impegno. E del destino. Del resto, si riflette meglio se lo si fa ridendo. E la nostra strada diventa una dicotomia che ci mostra un destino troppo farsesco per non ascoltarlo, e un presente a forma di cactus, dalla forma ostile – con tutte quelle spine – e dalla sostanza addirittura rappacificante…

Sabbie mobili è una produzione ArtistiAssociati. Aiuto Regia: Chiara Grazzini – Scene: Eugenio Liverani – Costumi: Daniela Cannella, Luci Marco Palmieri. Musiche: Patrizio Fariselli. Collaborazione Allestimento: Enrico Cavallero e Matteo Clemente.

Info: Teatro Martinitt, un teatro entusiasta, che crede davvero nei nuovi talenti di casa nostra. Via R. Pitter, 58 – Milano; info@teatromartinitt.it; 02 – 36580010

Immagini di © Willy Sanson

 



 

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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