Idoli. Il potere dell’immagine – In mostra a Venezia

Dal 15 settembre e fino al 20 gennaio 2019 sarà possibile visitare all’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti a Palazzo Loredan di Venezia, la mostra Idoli. Il potere dell’immagine promossa dalla fondazione Giancarlo Ligabue.

Figura femminile, 3300-3000 a.C.

Il percorso propone un viaggio nel tempo e nello spazio con 100 reperti raffiguranti la figura umana, dai graffiti alle pitture murali del mondo preistorico sia Occidentale che Orientale che va dalla Penisola Iberica alla Valle dell’Indo, dalle porte dell’Atlantico fino ai remoti confini dell’Estremo Oriente e che fanno rivivere l’epoca delle transizione dai villaggi del Neolitico alle società urbane dell’Età del Bronzo che rappresenta il passaggio dal clan alla tribù e alle società più complesse, l’inizio dei commerci tra popoli diversi. A essere rappresentate non solo le figure femminili ma pure gli dei, i sovrani e gli eroi.

A essere protagoniste sono pietre come l’ossidiana e i lapislazzuli oppure materiali come l’avorio, provenienti dalle Isole Cicladi, dall’Anatolia Occidentale, dalla Sardegna, dall’Egitto, dalla Spagna, dalla Mesopotamia o dalla Siria con le “Dee Madri”, le raffigurazioni femminili particolarmente prospere nei seni e nei fianchi, simbolo forse del potere della Terra, della Maternità e della Fertilità) e gli idoli astratti e geometrici che tanto affascinarono gli artisti del Novecento; oppure i cosiddetti “idoli oculari” o idoli placca, nati dalla fascinazione esercitata dall’occhio come espressione della presenza spirituale, fino all’affermarsi, nel terzo millennio, del corpo umano nelle sue forme naturali. Nei 100 reperti vi sono le figure steatopigie dell’Arabia, le statuette cicladiche le sculture della preistoria cipriota.

 



Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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