The Murmur of the Innocent

Lo sapevo, lo sapevo. Cazzo se lo sapevo. Non lo devo urlare, meglio anche non infilarci parolacce, altrimenti quella si sveglia, e allora ciao, finita, non ce n’è più per nessuno. Meglio se mi rintano qui, nel mio angoletto, ché questi ventun grammi mi sono cari, signori miei.

Sussurra, dai, mormora. Ci sei solo tu, ti vedi lì allo specchio? Sei pallida, sai. Che strana che sei, mi somigli ma non mi sembri mai me. Sei una cosa uscita che non torna mai qui, nel cuore, nella testa. Testa, testa, è così confusa.

E lo sapevo che la perdevo. L’anima se n’è andata, sono ventun grammi più leggera.

Opera di Gottfried Helnwein intitolata The Murmur of the Innocents, anno 2018, olio e acrilico su tela.

 

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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