Tragico tour

Il racconto secondo classificato di FrammentiAvari#4 – Steve McCurry
di Cristina Biolcati

Sei corso via all’improvviso, in una giornata grama che non sapeva di caldo. I lunghi piedi, scalzi nella polvere, abili a percorrere grosse distanze e furtivi nel dileguarsi. Non ho neppure fatto in tempo a voltarmi. Che lo schianto è stato improvviso. Tremendo.

Cos’hai pensato prima che tutto diventasse buio? Perché quando il camion si è spostato, mani caparbie stringevano ancora la mia macchina fotografica.

E così te l’ho gridato, con quanto fiato avevo. Che io non sono affatto ricca, perché da sempre mi manca un bambino come te. Coraggioso nel cercare di ovviare da solo alla sua povertà.

Su questa stupida strada dell’India, ora sei marionetta afflosciata. Nessuno mai dovrebbe morire così.

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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