America: l’amore ai tempi del self-service

Siamo nel 1979, circa dieci anni dopo la Beat Revolution e tutto quello che ci girava intorno, dieci anni dopo l’inizio della fine dei numerosi tabù legati al sesso e dieci anni dopo i figli dei fiori. Siamo nel 1979 e Gianna Nannini lancia il suo primo singolo – scritto insieme a Mauro Paoluzzi – che arriverà poi a essere il terzo in classifica tra i brani più venduti. Sto parlando di una canzone che ha fatto, a modo suo, la storia della musica rock italiana: America.

Per oggi sto con me mi basto

nessuno mi vede

e allora accarezzo la mia solitudine

ed ognuno ha il suo corpo

a cui sa cosa chiedere

chiedere chiedere chiedere…

Gianna_Nannini_mostra_un_seno

Il tema centrale della canzone è l’argomento tabù per eccellenza, almeno per noi donne: la masturbazione. Che poi mi chiedo, che cosa c’è di male? Se lo possono fare gli uomini almeno una volta al giorno, perché noi no? Quel per oggi mi basto non deve essere visto come un inno alla zitellaggine, o come una dichiarazione femminista (anche se non ci sarebbe niente di male), ma come un modo per dire che anche noi possiamo bastarci, almeno qualche volta. Anche se diciamocelo, a qualche uomo pensiamo sempre, se no che gusto ci sarebbe?

Fammi sognare lei si morde la bocca

e si sente l’America

Fammi volare lui allunga la mano

e si tocca l’America

Fammi l’amore forte sempre

più forte come fosse l’America

Fammi l’amore forte sempre

più forte ed io sono l’America.

America è uno degli inni più forti verso l’amore per noi stessi, alla fine basterebbe anche solo quello e nessuno ci vieta di farlo. Ci viene sempre detto che prima di buttarci in una relazione, prima di poter trovare la persona giusta, dobbiamo amare noi stessi. Cosa c’è di male allora? Possiamo amarci in tanti modi e dimostrarcelo in altrettanti: ci guardiamo allo specchio e iniziamo a sorridere, facciamo sport per il gusto di farlo e di star bene, andiamo a farci fare un massaggio, facciamo un giro con gli amici, andiamo a cena nel nostro ristorante preferito, ci prendiamo del tempo per noi – sospiri e gemiti annessi.

Poi torniamo a casa, magari da soli e a luci spente possiamo imparare a conoscere meglio noi stessi, ad amarci per quello che siamo – e capire come farci amare dagli altri nel modo giusto.

Cercherò mi sono sempre detta cercherò

troverai mi hanno sempre detto troverai

cercherai mi hanno sempre detto cercherai

e troverò ora che ti accarezzo troverò

ma quanta fantasia ci vuole per sentirsi in due

quando ognuno è da sempre nella sua solitudine

America è contenuto nell’album California del quale è molto particolare la copertina – oltre che essere molto esplicita per i tempi. La Statua della Libertà che impugna il vibratore non lascia spazio a dubbi ed è una genialata.

L’America è bella, soprattutto se il viaggio lo facciamo coast to coast, ma essere in due è sempre meglio: ci si diverte molto di più.

 

 

Fran Kiss

Fran Kiss

Convinta che nella vita si può sempre cambiare rinasce dalle tinte rosse di una canzone stonata. Sarcastica, combattiva, occhi verdi in cerca di nuove prede.

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