Astronauti

è come posare i gomiti sul davanzale
e abbellire i pensieri coi fiori
tu con quella coda di luce
sull’estremo ciglio, in profil perdu
quasi a cadermi dritta in sogni già visti
come i raggi esplosi a frittata
dietro l’enorme pallone della Terra
io un piccolo astronauta che ride di paura
aggrappato a ciò che resta del cielo
e agli ultimi respiri della gravità
ancora pochi metri, pochi minuti
e poi sarà di nuovo notte di niente
atomi di ricordi, il prezzo dell’ossigeno
cuori sbattuti in fondo alle sale scure
ti prego lasciami piantare quell’amore
quasi fosse grano che cresce matura
si incendia e muore di un fuoco felice

 



Francesco Balasso

Francesco Balasso

Spreme la lirica, sparge parole a coriandoli, amalgama le ombre del salotto, taglia l’aria alla julienne, aggiunge amori invisibili q.b.

6 commenti

  • Prose&Rime
    Prose&Rime
    8 Maggio 2019 a 12:16

    A Francesco Balasso
    (da parte di Diego Bello)

    Due galli in un pollaio?
    un lazzo un cassonetto!
    ti sfido dunque! sciabola o fioretto?

    • Francesco Balasso
      Francesco Balasso
      10 Maggio 2019 a 09:01

      Orsù dimmi, Lanucara
      apparire così è cosa rara:
      com’è che sbuchi dal niente
      a far duellare la gente?
      Se poi anche tu insisti tanto
      va bene, raccolgo il guanto.
      Si fa più cruenta la battaglia
      ora che siamo un triangolo di Tartaglia!

  • Ressa&Rissa
    Ressa&Rissa
    10 Maggio 2019 a 12:27

    ALLO SPAZIAL FRATELLO
    o d’un ramoscello per tre fringuelli

    Caro Balasso all’alba “viene il Bello”
    (io vi consiglio un’ascia ed un coltello)
    bucatevi le reni al punto giusto
    (io guarderò in un angolo con gusto)
    e appena uno dei due perde la testa
    venga da me dell’altro quel che resta

    • Francesco Balasso
      Francesco Balasso
      12 Maggio 2019 a 20:29

      ALLO SPEZIAL FARDELLO

      premetto: mi scuso per il ritardo
      (non sapevo trovare il petardo)
      avrei poco da chiamarla “fratello”
      semmai a me pare più un fardello

      sfidare il cav. Bello non è mai banale
      solo col nome ha già sua mezza vittoria
      ed io non ho frecce di chissà che traiettoria
      ma lei faccia almeno per noi lo speziale

      preferisco proporle un incantamento
      come Dante fece con Lapo e Cavalcanti
      sparir per mari con le dame più interessanti
      ponendo fine ad ogni nostro tormento

      [Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io]

  • Riso&Amaro
    Riso&Amaro
    15 Maggio 2019 a 20:44

    TRE QUARTINI E SON COTTO

    Accetto la proposta e qui m’arresto
    mi butto a mare e smetto di ciarlare
    ti leggerò altre volte volentieri
    ma guarda che siam QUATTRO parolieri!!!

    difatti dopo Guido Lapo eD’io
    il nostro Boss s’imbarca un “Padre Pio”
    quel tale l’Antonino Impellizzeri
    ch’è apparso alla Madonna l’altroieri!

    io che m’immaginavo sola gag
    in versi e non su questo SevenBlog
    e invece ormai quaggiù che concorrenza!!!
    France’ mi butto a mare senza lenza!

  • Francesco Balasso
    Francesco Balasso
    19 Maggio 2019 a 15:07

    TRE SESTINI SENZA JUDO
    (SU QUESTO SON TROPPO CRUDO)

    ti dico questo, e qui concludo
    di leggerti a ‘sto punto non lo escludo!
    Son felice che hai accettato la proposta
    altrimenti per me si faceva tosta
    che sinceramente tra l’arme e gli amori
    del primo non ho mai avuto gli onori

    e anch’io mi stupisco, Alessa’
    che qui credevo di fare il pascià!
    Di poeti qui ce ne sono tanti
    belli pimpanti, un po’ briganti
    sarò devoto a Impellizzeri
    benedica tutti, anche noi giocolieri

    il tuo è stato un sonoro benvenuto
    a me che di far rumore avevo temuto
    ma ti ringrazio per la tua accoglienza
    il divertimento è un’ottima conoscenza
    solo non buttarti a mare come un impostore
    che di uomini io non so fare il pescatore

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