17 march 1861

In Gran Bretagna prima non si ricordano che ci siamo uniti nel 1861. Per la precisione: 17 march 1861.
Ma sarà poi vero che abbiamo abbandonato la divisione in Regni, Stati, Ducati, ecc.? Nella cartina fisica e politica dell’Italia è storicamente confermato ma, mentalmente, abbiamo superato confini e divisioni? Vediamo. Continua

Il nuovo Medioevo si veste di maglie

La Storia di oggi ci insegna che viviamo in un presente molto moderno all’apparenza, dove tutto, o quasi, sembra alla portata di tutti, sempre in apparenza, dove una scelta è una scelta autonoma, ancora in apparenza, ma dove in realtà c’è chi trama verso costrizioni, privazioni, condanne a prescindere, giudizi, bendaggi di morale e falsa morale che portano a inamovibilità, o meglio, più che ad assenza di movimento, ad un movimento passivo obbligato da pressione di forza maggiore: il Vento del Medioevo. Continua

L’andarsela a cercare è come una pianta: dà sempre dei frutti

I vizi, i rumor e la ferocia dei tempi nelle notizie che si rincorrono nei Social in maniera frenetica perché, in fondo, le vittime se la sono andata a cercare. Continua

Mark dall’alto del trespolo

Kim Phuk è il suo nome; nove anni, la sua età; l’8 giugno 1972, il giorno; Trang Bang a pochi chilometri da Saigon, il luogo; il bombardamento con bombe al napalm l’evento che Nick Ut celebra col clic della sua macchina fotografica. Il simbolo è chiaro, forte, prepotente. Ma Zuckerberg, dall’alto del suo trespolo, censura. E Attilia gli scrive. Continua

I sassi, ovvero quando inciampi nelle piccole cose

«In questa quindicina di giorni più che l’Invidia ha prevalso la “Non Invidia”. L’Invidia, quella “buona” c’era prima del 24 agosto, con meno sassi e si chiamava “la Normalità delle piccole cose”». Il resoconto di quindici giorni italiani di fine estate dalla nostra opinionista Attilia Patri. Continua

Tanto fumo…e l’arrosto?

«Il pacchetto di sigarette è diventato la nuova Barbie da vestire e accessoriare a piacere, a seconda delle circostanze, e ha dato nuova linfa e accelerata al mercato del gadget». Effetto divieti al fumo in un Paese dove ciò che è davvero vietato deve portare la scritta. Severamente vietato, altrimenti è più-o-meno-vietato? Forse sì, e ce ne parla Attilia. Continua

La donna che mi aspetta

«Respiro aria e odore di giorni sospesi, diversi, un po’ zingari», ci dice Attilia in un racconto che ha poca invidia (perché rimane lì fuori, nella vita di tutti i giorni, mentre questa è sospesa nel non-mondo) ma innumerevoli giochi sinestesici. Agosto e il mare. Ne sentiamo l’odore in questa lettera aperta, e non vorremmo più lasciare quel suo liquido magico. Continua

Moda: i must have dell’estate

Sempre irriverente e simpatica, Attilia Patri riflette sui must have dell’estate 2016, sfogliando riviste glamour. E le viene in mente Battisti che cantava: «io restavo a guardarli cercando il coraggio di imitarli, ma il coraggio di vivere quello ancora non c’è». Continua

Voglio-ma-non-posso e l’erba-del-vicino:

Attilia Patri scrive una lettera aperta ai lettori invidiosi alla ricerca della felicità interiore. Una miniguida pratica e attualissima in cui cerca di categorizzare i due tipi di invidiosi in vacanza. Valigia pronta? Continua

The Floating Piers è uno sforzo?

È proprio questa la frase che un giorno direte ai vostri nipoti con fare pseudo-mistico? Ai tempi di Christo io c’ero. La risposta acuta e sempre ironica di Attilia Patri a un lettore invidioso sull’opera di Christo, The Floating Piers. Continua

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