Avara di te

Dal concorso PoesieSuperbe#2 – Oro come Avarizia
di Ginevra Puccetti

Sono rimasta scottata
quando te ne sei andato via.

Il sole cicatrizza le mie ferite,
il pensiero di te le riapre.

M’incammino sulla strada della vita
e non voglio donarmi.

Forse sto diventando avara,
forse sto diventando giusta.

Fumo una sigaretta
nutrendomi del tramonto…

Mi manca amare,
non mi manca soffrire per amore.

Una stella mi chiede perdono,
un’altra mi domanda un bacio…
ma io non posso,
non ho più niente da dare.

Lui si è portato via tutto,
tutto ciò che d’astratto avevo…

Del mio cuore è rimasto poco,
e quel poco
è divenuto oro,
e adesso ha un valore inestimabile.

So che resterò sola su questa strada,
ma non voglio donare
anche solo un briciolo del mio cuore
a chi,
poi,
senza pietà alcuna,
lo distruggerà.

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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