È ‘na strunzata

Da L’uomo in più di Paolo Sorrentino, il monologo di Tony Pisapia, un arrogante bilancio della vita e del vero senso della libertà. Continua

Stiamo perdendo

La rabbia e il disagio di Derek Vinyard diventano violenza razziale. Dal suo monologo in American History X scaturisce una riflessione molto attuale. Continua

Credo nelle rovesciate di Bonimba

Credo nelle rovesciate di Bonimba: in una confessione notturna a Radiofreccia i dolori e i sogni di ogni generazione. Continua

Alba gu brath!

Chi è stato un tempo conquistatore e oppressore si rinchiude e si autoproclama oppresso. L’eroe nazionale travalica i confini e diviene esempio decontestualizzato. Il monologo è quello di William Wallace in Braveheart – Cuore impavido. Continua

Qui non ci posso più stare

L’inesorabile resa dei conti con se stessi e con l’incapacità di essere in grado di svolgere quel ruolo a cui siamo chiamati. Una confessione sull’onda della nostalgia. Il monologo è quello di don Giulio ne La messa è finita. Continua

Mio piccolo amico italiano

Il potere dei media e delle parole che corrono dentro. La caduta di due uomini tra senso di colpa e dolore che fa impazzire. Il monologo da cui abbiamo preso spunto è quello di Jack Lucas ne La leggenda del re pescatore. Continua

Fuck you!

L’odio dietro una tastiera evidenzia intolleranza e il probabile fallimento di se stessi. Il monologo da cui abbiamo preso spunto è quello di Montgomery “Monty” Brogan ne La 25ª ora. Continua

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