Coccodrilli ad Artem . IRA
Niccolò Paganini
In 27 Maggio 2016 da Il Viaggiatore
Niccolò Paganini, ritratto, pubblico dominio
Tutti sanno che era un genio del violino ma ha imparato a suonare prima il mandolino e la chitarra grazie al padre, appassionato di musica. Non si è nemmeno certi sul nome: qualcuno dice Niccolò, altri Nicolò, perché si firmò in entrambi i modi. Genovese del 1782 si disse che avesse fatto un patto con il Diavolo. Da qui diverse leggende sul suo personaggio, in questo aiutato da un’Italia, e non solo, superstiziosa. Il Vescovo di Nizza, città dove oggi è morto, ha comunicato che non potrà essere sepolto in terra consacrato e per questo il suo corpo verrà imbalsamato. Ammalato e minato dall’encefalite morbillosa, dalla tubercolosi e poi dalla sifilide a causa di cure ancora approssimative nel corso degli anni perse la dentatura, con il conseguente rientro mandibolare fino ad avere un aspetto che rasenteva lo scheletrico. Da qui un rapporto conflittuale con i medici ai quali spesso ricorreva senza troppi risultati. E come dargli torto. Per aver sedotto e messo incinta una minorenne, poi sposata, scontò anche una settimana di carcere. Sovente è citato, talvolta a sproposito, per la sua frase con autocitazione, “Paganini non ripete” risposto al futuro re di Sardegna Carlo Felice al teatro Carignano di Torino nel 1818.
Il vero coccodrillo:
Ci ha lasciato oggi 27 maggio 1840 a Nizza, Niccolò Paganini. Violinista e compositore straordinario ha iniziato presto ad appassionarsi alla musica grazie al padre, grande appassionato di musica. Nato a Genova nel 1782 lascia cinque figli, i quattro ancora viventi dei sei avuti dalla moglie Teresa Bocciardo e quello avuto dalla cantante Antonia Bianchi. Autodidatta verrà ricordato per i suoi virtuosismi e la capacità di esecuzione davvero unica. La sua vita è stata costellata da diverse malattie che ne hanno minato il fisico diventato sempre più debole. Grande seduttore si è esibito alle corti europee e nei teatri più importanti del continente e per questo è stato un artista veramente internazionale, ammirato e conteso che rimarrà nella storia della cultura italiana e non solo.
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