Il decalogo del Buon Compleanno

immagine di Giuditta Massaro 
E adesso… Citiamo!

1) Auguri da Debora… in poesia

Oggi è il tuo

compleanno e avevo già

provato a scriverti queste cose,

ma ora

che la follia si addensa, io voglio

ringraziarti

perché mi hai detto che cosa aspettarmi

[…]

Diane Di Prima in Poesia di compleanno – pesce d’aprile per il nonno, tratta da Beat Generation, 67 poesie, traduzione di Bocchiola M., Milano, Mondadori, 1997

Note:

Diane Di Prima è una poetessa statunitense della Beat Generation, nata a Brooklyn il 6 agosto 1934. Le poesie più dure (più beat!) sono tratte dalla prima silloge, edita da Totem Press nel 1958, This Kind of Bird Flies Backwards.

Il libro…


2) Auguri da Fabio… in politica

Onorevoli colleghi,

è con un senso di nuova profonda commozione che ho pronunciato or ora la formula abituale con la quale, da questo seggio, nei mesi passati ho, cento e cento volte, annunciato all’Assemblea il risultato delle sue votazioni. Di tutte queste, delle più combattute e delle più tranquille, di quelle che videro riuniti in un solo consenso tutti i settori e delle altre in cui il margine di maggioranza oscillò sull’unità; di tutti questi atti di volontà che, giorno per giorno, vennero svolgendosi, con un legame non sempre immediatamente conseguente – in riflesso di situazioni mutevoli non solo nell’aula, ma anche nel Paese – quest’ultimo ha riassunto il significato e gli intenti, affermandoli definitivamente e senza eccezione come legge fondamentale di tutto il popolo italiano.

Umberto Terracini, Presidente della Costituente il 22 dicembre 1947 subito dopo la votazione del testo finale della Costituzione italiana che entrerà in vigore il 1° gennaio 1948

Note:

Presenti e votanti………… 515
Maggioranza………….. 258
Voti favorevoli……….. 453
Voti contrari……………. 62

Il politico…

UmbertoTerracini


3) Auguri da Attilia… in slogan

È bello farsi inseguire. Sempre avanti. Punto.

Fiat, spot pubblicitario per la Grande Punto, anno 2008

Note:

In uno spot dove prima del prodotto arriva la musica – con quel «e filava, filava», rotto da «filava dritto» – un gioco di doppi sensi e di slang generazionali – nello slogan il «Punto», molto usato dai ragazzi che vogliono chiudere il discorso, mostrando una certa ostentata autorevolezza simpatica – in cui il verbo inseguire prevede, intrecciandosi al seguito della storia, molte sfumature.

La pubblicità…

fiat grande punto nuovo spot 2008


4) Auguri da Francesca… in serie Tv

Ci sono cose peggiori di un cuore spezzato; come l’amore che non vuoi ammettere di provare.

Kevin Williamson in Dawson’s Creek, 1998 – 2003, Warner Bros, Teen drama.

Note:

La generazione d’oro di sei ragazzi che crescono insieme e si ritrovano alle prese con i loro primi amori. La generazione degli anni Novanta che cresce tra triangoli amorosi e cuori spezzati. La generazione migliore, quella che ama.

Vai all’articolo di Francesca Chiarello Carnelli sulla serie tv Dawson’s Creek

La collezione…

dowson


5) Auguri da Chef Massimo… in ricetta

Ginette Maddie mi ha invitato a uno strano «club» che si riunisce a «Les Enfants Terribles», in Rue Pigalle. Infioccati per bene la fica, mi disse, poi vedrai. Dopo gli aperitivi al bar – il locale è stato recentemente ristrutturato in chiave ultramoderna – e prima di sederci a tavola, Ginette mi chiese di seguirla alla toilette. Lì mi mostrò una grande coppa d’argento e mi disse, facci la pipì. Stupita le chiesi il perché. Serve per raccogliere l’acqua di mille fiori, mi disse ridendo, per preparare il dessert. […]

Anonimo in Babà all’acqua di mille fiori tratto da La cucina impudica – le ricette segrete di una donna di mondo rivelate a chi intende diventarlo, a cura di Coniglio F., prefazione di Veronelli L., Roma, DeriveApprodi, 2001

Note:

L’anonima cuoca è una donna di mondo parigina che vive la Belle Epoque e che svela le sue ricette con un gusto lussurioso, in un erotismo che si abbina molto bene all’arte culinaria, fatta di piaceri, di bellezza. Fatta di aneddoti, figli del proprio tempo, ma sempre generosi da portare in tavola.

Vai all’articolo di Debora Borgognoni sul libro La cucina impudica

Il libro…

cucina-impudica


6) Auguri da Viviana… in romanzo

Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 1590, giorno di Sant’Antonio abate, mani ignote deposero sul torno cioè sulla grande ruota in legno che si trovava all’ingresso della Casa di Carità di San Michele fuori le mura, a Novara, un neonato di sesso femminile, scuro d’occhi, di pelle e di capelli: per i gusti dell’epoca, quasi un mostro.

L’inverno era gelido, il mostro era avvolto in un brandello di coperta senz’altri indumenti specifici che gli riparassero le mani e i piedi e sarebbe certamente morto se una bayia (balia) in servizio temporaneo presso la Casa di Carità, tale Giuditta Cominoli da Oleggio, non avesse compreso, dall’abbaiare dei cani e da altri indizi, che qualcuno s’era avvicinato al torno e non si fosse alzata dal letto per andare a vedere, sfidando il freddo polare di quella notte senza luna; se non avesse suonato la campana che obbligava le inservienti della Casa ad alzarsi: attirandosi ogni genere d’improperi, càncari, malemonì ed altre cortesie. Il mostro visse. Venne battezzato due giorni dopo il suo ritrovamento (era domenica) nella chiesetta medioevale di San Michele, annessa alla Pia Casa, e si chiamò Antonia Renata Giuditta Spagnolini: Antonia, perché qualunque fosse stato il giorno in cui realmente aveva visto la luce, era rinata (Renata) sopra il torno il 17 gennaio, Sant’Antonio; Giuditta, in ricordo della bayla che l’aveva salvata dalla morte per assideramento, e che s’era presa cura di lei; Spagnolini, infine, perché il colore nero dei suoi occhi e la pelle scura avevano fatto pensare ad una diretta discendenza da qualcuno dei non pochi ufficiali e soldati spagnoli che costituivano la guarnigione di Novara e che abitavano nel castello compreso dentro la cinta dei bastioni, a sud della città.

Sebastiano Vassalli in La chimera, Torino, Giulio Einaudi Editore S.p.A., 1990

Note:

La chimera è un romanzo storico – la vicenda si svolge tra il 1590 e il 1610 – che ha vinto il Premio Strega ed è stato finalista al Premio Campiello. Riconosciamo i luoghi e la loro intransigenza – la campagna novarese -, riconosciamo le credenze popolari che si riversano sulla vita di chi non è nemmeno ancora nato. E così le streghe sono prodotti di malelingue, di un canone estetico, di dicerie. Qualcosa da allora è cambiato?

Il libro…

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7) Auguri da La Comtesse… in cinema

È bello voler riscoprire le leggi umane, ma è molto meglio adattarsi a ciò che già esiste. Abbiamo giocato con la sostanza della vita, e abbiamo perso.

François Truffaut in Jules et Jim Francia, 1962

Note:

Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Henri-Pierre Roché, è la storia di un triangolo amoroso che vuole apparire scherzoso – la scena della protagonista, la bellissima Jeanne Moreau, che corre vestita da uomo è il frame-icona del film – ma che in realtà è cerebrale e a tratti serioso. Di certo negli anni ’60 fece scandalo e fu proibito ai minori di 18 anni. Per la vostra Comtesse fu solo la rappresentazione di un amore anarchico e liberatorio, comme dans sa vie

Il film…

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8) Auguri da Fran Kiss… in canzone

Hai un momento Dio?

No perché sono qua, se vieni sotto offro io.

Hai un momento Dio?

Lo so che fila c’è ma tu hai un attimo per me.

Luciano Ligabue in Hai un momento Dio?, tratto da Buon compleanno Elvis, 1996, Warner Music Italy.

Note:

Mai canzone fu più azzeccata per chi sta affrontando un periodo dove non crede più a niente e si chiede come mai Dio non lo ascolti più nonostante sia una persona che merita di essere ascolta. Hai un momento Dio? Perché se veramente esisti, allora stai sbagliando qualcosa.

Vai all’articolo di Fran Kiss su Luciano Ligabue

Vai all’articolo di Debora Borgognoni su Luciano Ligabue

L’album…

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9) Auguri da La Eli… in fotografia

Il denominatore comune di tutte le foto è sempre il tempo, il tempo che scivola via tra le dita, fra gli occhi, il tempo delle cose, della gente, il tempo delle luci e delle emozioni, un tempo che non sarà mai più lo stesso.

Jeanloup Sieff in Dance, Smithsonian Inst Pr, 1999

Note:

Jeanloup Sieff, il grande fotografo (prevalentemente) di moda nato a Parigi il 3 novembre 1930 e morto il 20 settembre 2000, è stato il punto di riferimento di tutti i fotografi a venire per il suo uso artistico del grandangolare. Le sue immagini non erano però massimamente inclusive, nonostante l’ampia porzione di campo. La sua maestria fu proprio quella di soffermarsi su un dettaglio, che diventava, nell’insieme, il soggetto, il totem, poesia.

Il libro…

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10) Auguri da Il Viaggiatore… in articolo di giornale

I due astronauti americani SULLA LUNA. Il Lem con Armstrong e Aldrin è sceso dolcemente sulla superficie lunare alle 22.17 (39” dopo il tempo previsto) su «uno spiazzo grande come un campo da football». Così hanno riferito i due del «ragno». È cominciato con Houston un dialogo colorito – tutto si svolge con precisione assoluta.

Alberto Ronchey per La Stampa, Torino,  lunedì 21 e martedì 22 luglio 1969 – occhiello, titolo e catenaccio dell’articolo di apertura.

Note:

«Very fine grained… almolst like a powder. That’s one small step for man, one giant leap for mankind». Questo ha pronunciato Neil Armstrong calpestando il suolo lunare. Mentre voi coronate il sogno di raggiungere il vostro satellite, noi di Kepler viaggiamo già nella galassia. Ho visto l’evento in TV e adesso ho tra le dita uno dei quotidiani italiani, La Stampa, che ho verificato essere di Torino, la città prima capitale dello “stivale”, giusto? Lo dirige Alberto Ronchey, un grande giornalista che diventerà anche Ministro dei Beni culturali a inizio anni Novanta. Come non dedicare tutta la prima pagina a un evento che vi ha lasciato con il naso verso il cielo?

Vai all’articolo del Viaggiatore sulla Luna

Vai all’articolo del Viaggiatore su Neil Armstrong

La prima pagina…

uomo sulla luna la stampa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Viaggiatore

Il Viaggiatore

Viene da Kepler 452 e racconta storie di un nostalgico passato. Passionale, scrupoloso, missione: giornalismo. Casa alternativa: Seven Blog.

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