Il Dirty Martini di Thelma

The Man in the High Castle, episodio Attraverso la nebbia, (fonte YouTube)

Perché la gola è anche un po’ saffica

The Man in the High Castle – in italiano: L’uomo nell’alto castello – è il titolo di una serie tv in onda a partire dal 2015 e giunta ora alla terza stagione. Si basa sul romanzo La Svastica del sole scritto nel 1962 da Philip K. Dick. Non vogliamo certo spoilerare per chi non l’avesse ancora vista (ma, a proposito, la consigliamo vivamente agli appassionati di storie di genere ucronico e distopico) e ci limiteremo quindi a fornirvi le informazioni basilari.
Le vicende iniziano nel 1962 e ci mostrano una situazione geopolitica frutto di un esito differente della Seconda Guerra Mondiale, che è stata vinta dal Terzo Reich e dall’Impero del Sol Levante, forze che si sono spartite il mondo. Gli Stati Uniti sono divisi tra la costa Est nazista, quella Ovest in mano ai giapponesi e una zona centrale cuscinetto neutrale. Il ruolo cardine dei film realizzati dall’uomo nell’alto castello che mostrano un altro corso della storia, insieme allo spionaggio e al controspionaggio, la Resistenza partigiana e l’intrigante supposizione fantapolitica di come poteva essere un mondo con la sconfitta degli Alleati, dipaneranno le vicende dei diversi personaggi, da Juliana Crain a Frank Frink, da Joe Blake a John Smith, da Nobusuke Tagomi (il nostro personaggio preferito) all’Ispettore Kido solo per citare una minima parte dei protagonisti. Non mancano quelli storici come Adolf Hitler e Akihito con la consorte Michiko, da Josef Mengele a Joseph Goebbels, da Heinrich Himmler a Reinhard Heydrich. Lotte di potere, un equilibrio quasi del terrore tra le due potenze vincitrici e il ruolo della propaganda sono gli ulteriori ingredienti della narrazione. Nicole Dörmer (Bella Heathcote) è un personaggio che compare nella terza stagione: oltre alla particolarità genetica che la contraddistingue ci conduce nella Berlino più libertina e sulla quale il potere probabilmente chiude un occhio. Relazioni a parte che non sveliamo, Nicole ambisce a essere la nuova Leni Riefenstahl: incontra a New York la giornalista Thelma Harris (Laura Mennell), eterosessuale di facciata, ma omosessuale al pari del marito Wayne Harris.

The Man in the High Castle, episodio Attraverso la nebbia, (fonte YouTube)

La scintilla tra le due donne scatta immediatamente e se Thelma cerca di mantenere la storia riservata, Nicole ha un approccio più moderno, da donna indipendente ed emancipata e probabilmente protetta dalla grande vicinanza ai vertici del potere, in un mondo però che non ammette relazioni non considerate tradizionali. Un’uscita in un club per lesbiche, che non avrà un lieto fine, ci ha dato la possibilità di prendere spunto per la ricetta del Dirty Martini ordinato da Thelma: l’episodio è l’ottavo della terza stagione, Attraverso la nebbia.

Ingredienti per 2 cocktail:

  • Vodka 150 ml
  • Vermouth dry 30 ml
  • Salamoia 30 ml
  • Olive verdi 4

Procedimento:

Attorno a questo cocktail, inserito nell’elenco IBA, sono davvero diverse. Era il cocktail preferito da Franklin Delano Roosvelt, il Presidente degli Stati Uniti che ha sancito la fine del proibizionismo e che lo ha offerto a Joseph Stalin. Nel piacere del degustarlo ci è “caduto” anche un altro Presidente a stelle e strisce: Bill Clinton. Girovagando per il Web ho poi scoperto che una band indie pop e rock tutta al femminile, le Swan Sovereign, hanno intitolato Dirty Martin un loro album del 2005. In Australia, invece, c’è una band che si è data come nome The Dirty Martinis. Dirty Martini, infine, è anche una ballerina di burlesque, nonché pin up, nome d’arte della newyorkese del New Jersey Linda Marraccini.

Per la perfetta riuscita del cocktail dovresti usare una coppa Martini ghiacciata nella quale verserai gli ingredienti che avrai versato e mescolato in un Mixinglass e non in uno Shaker, come insegna anche James Bond con un altro cocktail a base Martini. Completa la tua coppa Martini con una o due olive magari a spiedino per degustarle più facilmente. Concludo con l’annotazione che vi sono alcune varianti agli ingredienti, tra cui quella che sostituisce la vodka con il gin oppure propone una diversa proporzione.

 


Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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