Dove hai portato i tulipani? (a Sylvia Plath)

Sei uscita dalla notte
su scarpe prossime alla neve.
La polvere accucciata dice
che siamo inutili
mentre tu scivoli tra veste e buio
dove la pace atterra
senza nessuno
se non il fuoco del sorriso
morso da inganni, acuta lastra
del non perdono a te
che non puoi cambiare.

Se il nugolo scrittura e vita
l’hai seppellito, se
gonfio di errori è il mondo
e amori altrui
contro il destino che s’incrina
estrema congiunzione
di grido e pietra
allora ai tulipani si pieghino le sbarre
per la tua voce audace da far sgomento
e l’arco così tenero
mai dissipato,
di apparizione al vento.

Rita Stanzione

Rita Stanzione

In versi, prova a dare sbocco al pensiero sospeso. O anche il contrario. Su tutto, cerca la poesia per superare il senso del razionale.

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