E torneremo moltitudine

Questo continuo a non vedere:
natura che esplode
in erba, colori e acqua,
il brulicare sui prati,
in vortici di nenia
e bianca spuma.

E ora
il piede inciampa in solitudine
di inverno, appeso a ieri.
Spaventa
il numero che sale,
fosse onda il male.

Ma il mare siamo noi
fatti di vento,
fatica a non spirare.

A me
che torneremo ciuffi d’anime,
e popolo sui rami,
stormo
a premere l’asfalto liso
dell’epidermide.

 

Diego Bello

Diego Bello

Nato a Brindisi nel 1960, appassionato di poesia, nel 1996 pubblica la sua prima raccolta, con il titolo Necessita volare.

Leave a Comment

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.