En passant

 

e sono trenta ad aprile quasi en passant

lo senti il tonfo dentro

delle mura antiche del petto

le seconde battaglie sono le più cruente

le bombarde sui sogni, sulle notti

con i fari e le panchine del porto

quegli amori che sbocciano e sfioriscono

passano l’orizzonte senza increspare l’acqua

non ci sono giorni cerchiati sul calendario

gli entusiasmi con le caravelle

per il nuovo mondo. C’è l’assedio.

Più punge la fame

e più si attaccano calamite sul frigo

 



Francesco Balasso

Francesco Balasso

Spreme la lirica, sparge parole a coriandoli, amalgama le ombre del salotto, taglia l’aria alla julienne, aggiunge amori invisibili q.b.

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