#Fertilityday – Campagna 1

La campagna governativa sul #fertilityday non è stata capita. La ministra Lorenzin accusa il colpo e sceglie di chiudere la pagina, poi reclama che il vero spirito non è passato. Ma ci pensa Renzi a tranquillizzarla. Cara Lorenzin, io non ne sapevo un bel niente, e poi… che campagna di mmmerda è mai?

Questo il riassunto delle ultime 24 ore a Palazzo Chigi. Ma noi non parleremo di etica né di politica né del fatto che il leader se n’è bellamente lavato le mani.

fertility1Parliamo della tecnica.

Una campagna di comunicazione è efficace se la comunicazione arriva senza storpiamenti. Il lavoro di art direction e copywriting deve essere una sinergia perfettamente comprensibile dal target individuato. Il messaggio, quindi, deve essere decodificato e metabolizzato da tutti, perché qui il target è la massa, come è giusto che sia in una campagna di comunicazione governativa. Si usano quindi immagini ben comprensibili e parole facili.

Ecco. Le immagini. Prendiamo la prima, è una fotografia con testo. Vedo uno sfondo grigio (fondale nero preso da circa 2 metri dal soggetto), dove, per la regola dei terzi e per logiche grafiche, il soggetto è tutto spostato a destra. Il soggetto è una donna con un sorrisino paternalistico (testa inclinata in avanti e verso la sua destra, bocca chiusa e smorfietta tipo: «biricchini…»), jeans blu e maglietta rossa, niente trucco (visibile), niente smalto (visibile), una manina sul pancino e l’altra, vero soggetto della foto, in primissimo piano (che per il braccio teso – che il fotografo nasconde clamorosamente – è a circa 70 cm dal resto del corpo). Questa mano viene a posizionarsi centralmente nel fotogramma. La focale (presumo un 24 o un 28mm) sceglie di deformare deliberatamente il corpo in onore di questa mano che regge una clessidra leggermente inclinata verso il centro del contesto. Contesto completato con il copy, scritto con un font semplice, tipo Arial, in grassetto e color bianco con un’unica parola (età) in rosso che recita che «La bellezza non ha età. La fertilità sì». E sotto l’hashtag #fertilityday, vero claim di tutta la campagna.

I difetti della fotografia.

14224754_10153810777189212_3764840789098238865_nLa mano senza braccio sembra un fotomontaggio (e spero tanto non lo sia, altrimenti si aggraverebbe la situazione). La bella addormentata nel bosco è vestita da sfigata. Incomprensibile la scelta dei colori rosso-blu-grigio che fa tanto ufficio (e anche qui: se è fatta apposta per richiamare l’idea della donna smart, giovane, e quindi lavoratrice, hanno pure preso per il culo in una situazione come quella italiana, dove ancora durante i colloqui alla donna viene chiesto se ha intenzione di “figliare”, e qui il termine animale lo uso provocatoriamente).

Il taglio americano del corpo sarebbe dovuto essere poco più su (senza ginocchia) o maggiormente inclusivo (a questo punto prendi anche le scarpe, o non c’hai 10 euro per la stylist?).

E la mano sulla pancia… be’, qui il web si è già sbizzarrito. Se fosse stata vestita di verde su sfondo bianco sarebbe andata alla grande per l’Activia.

Continuo a non concordare sul sorrisino della modella, che sembra uno sfottò. Insomma, il fotografo ha cannato.

Ma il copy non ha fatto meglio. Doveva trovare un claim, un semplice messaggio da abbinare all’immagine.

Ma 1) Di bellezza non ne vedo (ripeto, continuo a vedere una Biancaneve che si veste con i rimasugli del Postalmarket e che fa il predicozzo ai Sette Nani).

2) Che la bellezza non abbia età qui viene data come ovvietà per questi motivi: il messaggio forte («la fertilità sì» – obiettivo della campagna) arriva dopo, quindi quello precedente DEVE essere riconoscibile da chiunque, assimilato culturalmente, per questo è più debole. È il messaggio forte quello di rottura. O così dovrebbe essere. Peccato che non siamo pronte a scoprire questa novità così, su due piedi. Ma come? Non ci hanno mica sempre detto che la bellezza ha una scadenza e poi c’è altro, per esempio l’esperienza? La fertilità ha una scadenza? Ma no! Sotto dovevano metterci #graziealcazzo.

Prima campagna stroncata. Avanti tutta con le altre tre! A domani!

#Fertilityday – Campagna 2, #Fertilityday – Campagna 3-4

 

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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