Gelido vento estivo

Dal concorso PoesieSuperbe#1 – Blu come Accidia
di Marcello di Gianni

Nelle diramazioni ch’io mai scelsi
un gelido vento estivo: sfrondato
di un rimorso abbandono presto
i viaggi dolci e le partenze false.

Racconto a me stesso il mio destino
come fossi un’opera mai realizzata,
un quadro riflesso nella mente
o un povero storpio di periferia.

Non reclamo più l’insolito freddo.
Solo ancora un altro viaggio,
un altro ancora mi salverà certo
dallo svegliarmi reale e disilluso.

In me un perenne autunno interno.
Un bianco campo, una luna stanca
è ciò che vorrei, una manciata
di pane e un angolo su cui dormire.

Vantarmi degli altrui felici sospiri
il solo ultimo desiderio, cullare
la cortina di nebbia che non c’è
e non porre fine alle dolci pene.

Ma anche io guarderò le ultime vie.
Con la dura punta d’un filo d’erba
tratteggerò ancora cerchi insensati
nell’utopia di un’altra calda estate.

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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