Giacomino, il topino che voleva le ali 12° e 13° puntata

Trovarono il mago Agor che li stava aspettando: «Bravo topino, ora dammi la Borsa.»

Giacomino gliela porse, ma intervenne Caligola: «Fermati!» Esclamò mettendoglisi davanti. «Non è come credi. Tu non avrai le ali e lui userà la borsa magica per diventare il padrone del mondo.»

«Come osi misero pennuto! Ti trasformerò in una fastidiosa mosca che tutti scacceranno!»

«Non avrò le ali! Ma il mago ha promesso…»

«Ho promesso e le avrai! Ora dammi la borsa!»

«No, Giacomino, non le avrai. Ti racconterò tutta la verità.»

«La verità? Non avrò le ali? Cosa stai dicendo…»

«Il mago è un essere malvagio che vuole solo aumentare il suo potere.»

«Cosa dici? Ha risposto alla mia richiesta dicendomi di raccogliere nella borsa fatta con raggi di Luna il suono del vento tra le foglie del castagno, il respiro dei pesci quando saltano fuori dall’acqua e i colori dell’arcobaleno quando svaniscono all’orizzonte. Cosa c’è di malvagio in tutto questo?»

«Bravo topino. Non dare retta al corvo. Dammi la borsa!» Il vecchio mago tese le braccia.

«Ti prego non consegnargliela o tutto il mondo cadrà sotto il suo potere.»

«Caligola, amico mio, se tu sapevi, perché non mi hai avvisato prima? Perché adesso dovrei fidarmi di te?»

«Vedi che mente? Dammi quella borsa, presto!»

 

«Hai ragione» continuò il corvo, «ma non potevo capire. Sono stato allevato per servire il mago. Un giorno, tanto tempo fa, per impedirgli di fare del male, lo spirito della Madre Terra gli lanciò contro un incantesimo che lo confinò per sempre all’interno della foresta. Solo la borsa fatta di raggi di Luna con le cose che vi hai racchiuso potrebbe scioglierlo.»

«Potevi procurargliele tu. È stato merito tuo se ora le abbiamo.»

«No, non avrei potuto: occorreva un giovane sincero, altruista, animato da desideri di bellezza e non da brama di potere. Sei tu che ha potuto ricevere la borsa e catturare le cose che l’hanno resa magica.»

«Non credergli. È un traditore» disse ancora il mago.

«E le mie ali?»

«Mi dispiace, Giacomino. Tu sei un topino e le uniche ali che potrai avere sono quelle della fantasia.»

«Non ti credo.»

«Bravo, non credergli. Dammi quella borsa!»

«Un momento! Come mai, se sei così potente, non vieni a prendertela? E perché non mi dai le ali promesse?»

«Perché non può. La Borsa gli deve essere consegnata volontariamente, altrimenti il potere magico svanirebbe.»

«Vuoi le ali? Allora dammi quella borsa! È la tua unica possibilità o rimarrai un topaccio che striscia nelle fogne per tutta la vita.»

 

L’undicesima puntata è qui

 

Giovanni Odino

Giovanni Odino

Pilota di elicotteri in pensione, spigolatore errante in campi reali o immaginari della vita, dipinge e scrive storie, poesie, haiku e favole.

Leave a Comment

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.