Giacomino, il topino che voleva le ali 16° e 17° puntata

Improvvisamente, accanto all’albero dai mille frutti, comparve una maestosa luminosa figura di cervo, o di leone, oppure di orso, o anche di aquila. Sembrava un insieme di tutti gli animali del mondo. «Giacomino» disse con voce forte e allo stesso tempo dolce. «Hai fatto la scelta giusta. Io sono lo spirito della Madre Terra ed esaudirò un tuo desiderio, uno solo. Chiedi quello che vuoi.»

«Le ali… puoi darmi le ali?»

«Posso.»

 

Giacomino stava per dire che voleva le ali, che voleva librarsi alto sulle montagne, entrare ed uscire dalle nuvole, farsi trasportare dal vento e godere delle cose che solo nel cielo si possono vedere e provare. Stava per dirlo, poi vide il suo amico che giaceva a terra.

«Voglio che riporti in vita Caligola.»

«Sei sicuro? Non vuoi più le ali?»

«Voglio che il mio amico ritorni con me.»

«Detto: fatto» furono le parole dello spirito. Subito Caligola si alzò in piedi, si stiracchiò tutto e con un voletto raggiunse l’amico. «Giacomino, cosa è successo? Come stai?»

«Bene, caro amico, bene. Ora sto bene.»

«Il mago non c’è più! Sei riuscito a sconfiggerlo: sei un eroe.»

«No, tu lo sei, tu hai sacrificato la tua vita per me. Io ho solo rinunciato a un sogno. Ma i sogni non finiscono mai e ho tutta la vita per inseguirli.»

 

La quattordicesima e quindicesima puntata sono qui

 

Giovanni Odino

Giovanni Odino

Pilota di elicotteri in pensione, spigolatore errante in campi reali o immaginari della vita, dipinge e scrive storie, poesie, haiku e favole.

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