Giacomino, il topino che voleva le ali 18° e 19° puntata

«Giacomino» disse ancora lo spirito, «Hai messo l’amore prima di tutto e io ti premierò donandoti comunque le ali. Sappi, però, che questo ti allontanerà dalla tua famiglia, perché non sarai più riconosciuto come uno di loro. Tutto ha un prezzo, e le tue ali ne avranno uno molto alto.»

«Mi cacceranno?»

«Non ti cacceranno, tu potrai vederli, ma loro non ti riconosceranno.»

«E potrò volare?»

«Lo potrai, ma solo di notte.»

«Caligola, tu voli di notte?» chiese Giacomino.

«Per un po’ dopo il tramonto. Poi ho bisogno di riposare. Ma cercherò di spostare gli orari: mi alzerò dopo alla mattina e andrò a dormire più tardi la sera.»

«Accetti le ali?» Chiese lo spirito multiforme. «Sei pronto a lasciare i tuoi genitori?»

«Loro mi hanno messo al mondo perché io potessi vivere la mia vita. Si dispiaceranno, ma capiranno. Dammi le ali.»

Da quel tempo lontano, tanti topini escono nella notte per volare con le loro zampine trasformate in ali.

Da quel tempo lontano, al tramonto, si alzano nel cielo i pipistrelli.

E uno, insieme ai suoi amici, il corvo e il piccione, volteggia più in alto di tutti.

 

 

Giovanni Odino

Giovanni Odino

Pilota di elicotteri in pensione, spigolatore errante in campi reali o immaginari della vita, dipinge e scrive storie, poesie, haiku e favole.

1 commento

  • Manuela Capotombolo
    Manuela Capotombolo
    12 Gennaio 2020 a 15:16

    Una fiaba bellissima adatta per tutte le età.
    Il finale commovente: il coraggio di tagliare il cordone ombelicale e vivere la propria vita.
    Bravo, Giacomino!

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