Giacomino, il topino che voleva le ali – 4°puntata

«Sei il mago Agor?»

«E chi dovrei essere? Mi hai cercato tu. Ora sbrigati, perché non ho tempo da perdere.»

Dagli occhi del mago erompevano lampi rosso fuoco. Dagli anfratti e tra le piante della foresta gli animali osservavano impauriti. Giacomino si fece coraggio, uscì dal suo giaciglio improvvisato e chiese: “Grande mago, è vero che puoi realizzare ogni desiderio?»

«Poche chiacchiere, se sei arrivato fino a qui è perché vuoi qualcosa. Parla.»

Giacomino gli raccontò del volo e del suo desiderio di avere le ali. Il mago lo ascoltò in silenzio, accigliandosi sempre di più man mano che le parole del topino diventavano più accorate. Alla fine lo interruppe: «Basta! Ho capito. Quello che mi chiedi è possibile, ma in cambio tu dovrai fare qualcosa per me.»

«Qualsiasi cosa!» disse Giacomino, con le vibrisse tremolanti.»

«Ascoltami bene: cerca il suono del vento quando passa tra le foglie del castagno, trova il respiro del pesce quando salta la cascata, cattura i colori dell’arcobaleno, quando svaniscono all’orizzonte, e infine portami tutto in una borsa fatta di raggi di Luna.»

«Ma è impossibile!» Commentò scoraggiato Giacomino.

«Non è affar mio, sei tu che vuoi le ali. Ti aiuterà il mio servo: il corvo Caligola. Ora va’ e non tornare senza quello che ti ho chiesto.»

Il mago scomparve lasciando una leggera nebbiolina che a poco a poco si stemperò nel cielo.

 

 

 

La terza puntata è qui

 

 



 

Giovanni Odino

Giovanni Odino

Pilota di elicotteri in pensione, spigolatore errante in campi reali o immaginari della vita, dipinge e scrive storie, poesie, haiku e favole.

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