Giacomino, il topino che voleva le ali – 5°puntata

Giacomino per un po’ rimase a compiangersi per le richieste fatte dal mago, poi, un poco alla volta, dentro di sé crebbe la determinazione a provarci.

«Caligola, cosa suggerisci?» Chiese al suo nuovo compagno.

«Andremo al bosco dei castagni, poi alla grande cascata e infine alla base dell’arcobaleno.»

«E la borsa fatta di raggi di Luna?»

«Hai ragione, per prima cosa ci serve quella.»

«Dove possiamo ottenerne una?»

«So che i folletti escono dai loro nascondigli quando la Luna illumina lo Stagno dei Sospiri. Chiederemo a loro.»

«Andiamo subito, non perdiamo tempo» disse il topino.

«Sali sulla mia schiena, sono abbastanza robusto per poterti trasportare.»

«Che bello, volerò come un uccello!»

«Non ti allargare» lo riprese il corvo. «Io sono l’uccello, tu un passeggero.»

«Sì sì, intendevo dire che farò finta di esserlo.»

Detto questo, con le zampine si aggrappò alle penne del corvo e gli salì sulla schiena.

«Tieniti forte, decolliamo.»

Durante il lungo, bellissimo volo, Giacomino si ripromise, una volta di più, che avrebbe fatto di tutto pur di ottenere le ali.

 

 

 

La quarta puntata è qui

 


Giovanni Odino

Giovanni Odino

Pilota di elicotteri in pensione, spigolatore errante in campi reali o immaginari della vita, dipinge e scrive storie, poesie, haiku e favole.

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