Giacomino, il topino che voleva le ali – 6° puntata

Mentre stavano atterrando in vicinanza dello Stagno dei Sospiri, sentirono un’invocazione di aiuto. Una piccolina, una bambina alta più o meno come il corvo, aveva un piede incastrato sotto un arbusto e le due coppie di ali che le spuntavano dalle spalle, battevano frenetiche senza riuscire a sollevarla. Vicino a lei si ergeva minaccioso un serpente.

«Aiuto, aiuto» chiedeva con una vocina delicata.

«Attaccalo!» Ordinò, Giacomino a Caligola. «Non possiamo permettere che le faccia del male.»

Il corvo non era molto dell’idea, ma il suo padrone, il mago Agor, gli aveva ordinato di aiutare il topino e così si lanciò sul serpente. Dopo qualche altra picchiata riuscirono a farlo battere in ritirata.

Giacomino saltò a terra. In pochi secondi, con i dentini da roditore, rosicchiò l’arbusto fino a reciderlo, liberando la graziosa bambina alata.

«Grazie, mi hai salvato la vita. Io sono Stellina e il re dei folletti è mio padre. Ti ricompenserà.»

«Il merito è del corvo Caligola, è stato il suo becco a indurre il serpente a scappare.»

Il corvo gonfiò il petto d’orgoglio e fu sorpreso delle parole di Giacomino: il mago suo padrone non lo ringraziava mai dei servigi che gli recava.

 

 

 

La quinta puntata è qui

Giovanni Odino

Giovanni Odino

Pilota di elicotteri in pensione, spigolatore errante in campi reali o immaginari della vita, dipinge e scrive storie, poesie, haiku e favole.

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