I chili dog per Jimmy Hoffa

The Irishman, 2019, Martin Scorsese (fonte YouTube)

Perché la gola è accontentare un amico

The Irishman è il ventiquattresimo lungometraggio del grande maestro Martin Scorsese. Per la nona volta dirige Robert De Niro e da molti questa pellicola tratta dal saggio I Heard You Paint Houses di Charles Brandt è considerata una sorta di testamento cinematografico. A prescindere dal fatto che nel momento in cui scrivo Scorsese sia già impegnato in nuovi progetti, rimane di fondo l’argomento che maggiormente gli abbiamo visto raccontare sul grande schermo: la mafia. Il cast ci propone quelli che si possono definire quattro mostri sacri: oltre a De Niro troviamo infatti Al Pacino, Joe Pesci e Harvey Keitel una generazione tra quelle con maggiori talenti; a loro si aggiunge Anna Paquin in ruolo particolare ed emblematico. Le dieci candidature all’Oscar® non hanno portato a nessuna statuetta tuttavia è indubitabile che ci si trovi di fronte a un altro grande film. Per dirla tutta però i duecentonove minuti appaiono forse eccessivi tanto che il ritmo talvolta è piuttosto lento e in più di un passaggio sembra di assistere a un nuovo Quei bravi ragazzi, che era tuttavia superiore. Certo, il cast ringiovanito dagli effetti speciali essendo gli attori principali vicini agli ottanta anni, è una garanzia di recitazione ai massimi livelli. Questa produzione dal budget molto alto (IMDB ha stimato 159 milioni dollari) è stata alla fine acquisita dal colosso dello streaming Netflix, il che porta pure a una riflessione sul cambiamento in atto sia nella produzione che nella distribuzione in una sorta di nuova era del cinema. Il saggio di Brandt, tradotto in italiano con il titolo di L’irlandese. Ho ucciso Jimmy Hoffa, ci racconta la vita di Frank Sheeran un trasportatore di carni in quel di Philadelphia, città nella quale riesce a far il salto di qualità ed a entrare nel mondo della mafia con la benevolenza, l’amicizia fino alla morte di Russell Bufalino, capo della famiglia omonima e interpretato da Pesci all’ennesima performance memorabile e come è accaduto da candidatura all’Oscar®. Frank attraverserà e noi con lui qualche decennio della storia degli Stati Uniti, storia che rappresenta il sottofondo alle vicende: l’evento più importante è l’elezione di JFK dove la mafia mette prima mette più di un voto e poi ne risulta mandante dell’assassinio; proprio i Kennedy rappresentano l’avversario più temibile per Jimmy Hoffa, il fondatore e leader dell’International Brotherhood of Teamsters il più forte sindacato dei trasportatori degli U.S.A.. La figura di Hoffa è stata più volte raccontata così come la sua stretta collaborazione con gli ambienti mafiosi. Pacino che lo interpreta (nel 1992 lo aveva fatto Jack Nicholson diretto da Danny de Vito) ci restituisce un personaggio tra i più importanti degli Stati Uniti e scomparso misteriosamente, ma Brandt ci spiega come e perché questo sia avvenuto nel 1975 (verrà poi dichiarato ufficialmente morto nel 1982). Il confronto di amicizia tra Sheeran e Hoffa è l’elemento fondamentale del film e la seconda volta uno di fronte all’altro per la coppia De Niro/Pacino (dopo il memorabile anche per l’incontro così atteso per decenni di Heat – La sfida) in quanto, come spesso ribadito nei primi due capitoli de Il padrino, pur appartenendo al medesimo cast i due attori non avevano mai recitato insieme. E se a Hoffa piace moltissimo il gelato, cosa che ama mangiare insieme a Peggy, la prima figlia di Frank, l’unico che riesce a far breccia nel cuore di una bambina e poi donna silenziosa e in pessimi rapporti con il padre, la cosa che ama quasi di più sono i chili dog, che Frank compra da Lem’s subito dopo la scarcerazione e per, tra un boccone e l’altro, fare il punto della situazione. Prima di passare alla ricetta con una curiosità: il sottofondo musicale quando Frank acquista i chili dog è lo stesso di quando Nadia ne La dolce vita concede uno strip-tease agli amici nella casa al mare a riprova delle citazioni e dell’amore di Scorsese per il nostro cinema.

 Ingredienti per 6 chili dog:

  • Wurstel 6

    The Irishman, 2019, Martin Scorsese (fonte YouTube)

  • Pane per hotdog 6
  • Birra
  • Carne macinata di manzo 400g
  • Cipolla 1
  • Salsa Pomodoro 150ml
  • Ketchup 100ml
  • Peperoncino in polvere 1 cucchiaino
  • Salsa Worcestershire 2 cucchiai
  • Sale un pizzico
  • Pepe nero 1/2 cucchiaino
  • Zucchero bianco 1 cucchiaino
  • Olio E.V.O.

Procedimento

The Irishman, 2019, Martin Scorsese (fonte YouTube)

Il chili ha diverse ricette e ingredienti, tra cui i fagioli rossi, tuttavia, per rimanere a ciò che si intuisce nel film, ci affidiamo a una ricetta semplice e abbastanza veloce. Trita finemente una cipolla e falla soffriggere in un po’ di olio di oliva in una pentola antiaderente. Versa quindi la carne di manzo e girala più volte così da farla cuocere velocemente a fuoco medio alto. Se lo desideri sfumala anche con un goccio di rum. Abbassa la fiamma e versa la salsa di pomodoro e il peperoncino e mescolali alla carne cominciando così a insaporirla. Aggiungi il sale e il pepe e lo zucchero per attenuare l’acidità. Fai cuocere un paio di minuti e versa il ketchup, meglio se quello piccante, la salsa Worcestershire e amalgama bene le salse. Aggiungi un bicchiere di acqua e tieni d’occhio che il tuo chili non si asciughi troppo in fretta (in questo caso aggiungi ancora un po’ di acqua). Lascia cuocere a fuoco anche basso per almeno trenta minuti non avendo fretta. Se ti sembra troppo dolce aggiungi ancora un pizzico di peperoncino (in alternativa puoi usare la paprika meglio se piccante). Quando il chili sarà bello denso sarà pronto per gli hot dog.

The Irishman, 2019, Martin Scorsese (fonte YouTube)

Prepariamo quindi i wurstel: quando avrei scelto quelli che preferisci cuocili possibilmente alla piastra: come dice il Frank il segreto è che vengono cotti con la birra. Ti lascio la scelta di quale utilizzare e direi che il suo consiglio deve essere senza dubbio seguito. Una volta pronti, come ci mostra con grande abilità il proprietario di Lem’s, apri in un lato il pane degli hot dog così da poter inserire agevolmente i nostri ingredienti: adagia il wurstel e completa il tutto con una buona quantità di chili aiutandoti con un mestolo. Inutile dire che questo cibo di strada, presente in tantissime pellicole cinematografiche, non brilla certo per essere ipocalorico o per essere molto amico delle analisi del sangue, tuttavia, come si evidenzia nel film ad accorciare la vita non è certo il cibo. Se ami il rischio puoi anche aggiungere una porzione di patatine fritte per accompagnare i tuoi panini.


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Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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