Gli spaghetti volanti alle vongole di Antonio

 

Perché la gola è anche londinese

South Kensington, 2001, Carlo Vanzina (fonte YouTube)

Uscito in prossimità del Natale del 2001, South Kensington di Carlo Vanzina (che con il fratello Enrico firma anche soggetto e sceneggiatura) è un film corale con diversi attori emergenti e qualche big non solo del grande schermo. Un cinepattone portato oltre la Manica che ha il pregio di essere tutto sommato gradevole nella sua trama che non ti sorprende ma che in fondo non ha nessuna intenzione di farlo. Al bravissimo Rupert Everett, che ha un legame consolidato con l’Italia, si aggiunge la presenza della modella Elle Macpherson. I giovani attori dell’epoca sono Enrico Brignano, Max Pisu e Giampolo Morelli, quest’ultimo all’esordio sul grande schermo, e non ancora conosciuto come l’interprete de L’Ispettore Coliandro. A completare il cast Naike Rivelli, allora solo figlia di Ornella Muti oggi protagonista tra le più commentate dei Social e una ventenne, anch’ella al debutto, Sienna Miller. Non manca nemmeno un figlio d’arte, e che arte, Paolo Jannacci, che nel corso degli anni abbiamo apprezzato come musicista di valore spesso al fianco del padre Enzo. Il quartiere londinese di South Kensington, dove la presenza italiana è davvero rilevante, diventa il teatro delle vicende, tra feste e nobili alle prese con i debiti, modelle e bugie, gli immancabili equivoci e qualche luogo comune e dove l’amore e i soldi, chi li ha, chi non li ha e li vorrebbe avere, rappresentano gli ingredienti della vicenda che incarna quel filone spesso troppo criticato della commedia all’italiana ma ben premiato al botteghino. Come sempre lascio l’opportunità a chi non avesse visto il film di guardarlo senza aggiungere troppi particolari. Per quanto riguarda la ricetta ho scelto gli italianissimi spaghetti alle vongole che Antonio, in qualità di cameriere, porta al tavolo dove si trova Camilla di cui è innamorato. Perché volanti? Nel film avrete la risposta.
 

Ingredienti per 4 persone:

  • Spaghetti 400 g
  • Vongole veraci 1 Kg
  • Vino bianco 1 bicchiere
  • Peperoncino secco 3
  • Prezzemolo 1 mazzetto
  • Aglio 3 spicchi
  • Olio E.V.O.
  • Sale e Pepe

 

 

 

Procedimento:

Questo primo piatto che regala sempre il sapore del mare è semplice e veloce da preparare se si esclude il tempo necessario a far sì che le vongole si ripuliscano dalla sabbia. Scegli quelle veraci e fresche magari dal pescivendolo di fiducia e lasciale in acqua che avrai salato, circa 50 grammi per ogni litro, per una notte o dalla mattina fino alla sera se vuoi realizzare la ricetta per cena.

Al termine del periodo di decantazione dei molluschi depositali in un colapasta e risciacquali con l’acqua fredda. Preleva anche una paio di mestoli di acqua dalla superficie evitando possibili residui di sabbia perché serviranno per la cottura. In un tegame capiente versa l’olio extra vergine di oliva insieme all’aglio e al peperoncino lasciando la fiamma a fuoco medio. Quando l’aglio avrà cambiato colore e rilasciato il suo profumo levalo dal tegame insieme al peperoncino e butta le vongole facendo attenzione che l’acqua a contatto con l’olio non schizzi troppo. Gira le vongole facendole insaporire verificando che tutte siano ben aperte: quelle che non lo saranno dovrai eliminarle. Aggiusta di sale e spolvera di pepe. Abbassa la fiamma, versa il vino e rialza il fuoco per far evaporare la parte alcolica. Non appena questa avrà rilasciato il suo aroma aggiungi una manciata di prezzemolo, un po’ dell’acqua tenuta da parte, copri il tegame con un coperchio e abbassa la fiamma per addolcire la cottura. Nel frattempo avrai buttato nella pentola gli spaghetti seguendo le indicazioni di cottura. Ti consiglio di far combaciare il più possibile la cottura della pasta con i minuti di cottura delle vongole così da non doverle riscaldare. Cola la pasta e versala nel tegame facendo saltare tutto affinché si amalgamino gli ingredienti. Prendi una manciata di prezzemolo tritato,  spolvera gli spaghetti e copri per non più di un minuto. Servi subito gustando al meglio il sapore del mare che si leverà dai piatti e avendo l’accortezza di non fare come Antonio. A meno che tu non abbia un buon motivo.


Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

1 commento

  • Giovanni Odino
    Giovanni Odino
    24 Luglio 2019 a 11:47

    Con Aglio e Peperoncino! PERFETTE! Troppi ristoranti, oggigiorno, hanno eliminato quei due ingredienti, servendo delle scialbe versioni ectoplasmiche dei piatti di pesce della nostra tradizione.

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