GOLA . RicetteColte
Lo zhartkoye di Claudia con Paige ed Elisabeth (e per Philip)
In 15 Ottobre 2025 da Fabio MuzzioPaige: Che cos’ha di diverso dalla solyanka?
Claudia: la Solianka è una zuppa, lo zhartkoye uno stufato: è più denso
Paige mentre guarda Claudia cucinare

The Americans, ep. Asilo politico (Fonte YouTube)
Una degli aspetti sensibili della vita di Elisabeth e Philip, infiltrati sovietici del Direttorio S del KBG nella Whashington degli anni Ottanta è data dal futuro dei figli: con loro attività di copertura, la Viaggi Dupont Circle, portano avanti una vita tranquilla insieme ai due figli: Paige ed Henry. Se al secondo, futuro genio dell’informatica, è sempre stato più facile non far intuire il vero ruolo, nascondere le uscite notturne, gi impegni di lavoro improvvisi, i viaggi all’ultimo minuto e le assenze anche di qualche giorno, con Paige è sempre stato diverso; sorella maggiore, molto più curiosa e intuitiva e predisposta a entrare nella struttura di spionaggio.

The Americans, ep. Asilo politico (Fonte YouTube)
Questo porta ad attriti e discussioni tra Philip, fedele alla Patria ma non così critico degli Stati Uniti nei quali vive ormai da anni ed Elisabeth, che nella figlia rivede se stessa ed è certamente molto più ostile agli U.S.A. e nostalgica della Madre Russia. Alla fine Paige, che viene a conoscenza della vera vita dei genitori, inizia il suo percorso di addestramento portato avanti dalla madre, ben consapevole che è una vita contraddistinta da violenza, rapporti sessuali con uomini e donne per ottenere informazioni, rischi di essere scoperti e venire anche uccisi.

The Americans, ep. Asilo politico (Fonte YouTube)
Questa volta vi tralascio le diverse missioni in cui sono impegnati i nostri due agenti, con Paige come collaboratrice, e mi focalizzo su Claudia, la referente insieme a Gabriel, dei vertici del K.G.B. e responsabili ultimi degli agenti infiltrati.
Come si conosce un Paese? Molto dalla sua cucina e nell’episodio Urban Transport Planning – Asilo politico terzo della sesta stagione è rilasciato in prima visione in Italia nel giugno del 2018 ne abbiamo un altro esempio.
Lo zhartkoye diventa anche un tuffo nelle tradizioni e nei ricordi: lo stufato, sicuramente più “povero” negli ingredienti proposti oramai dalle ricette, è il cibo dei contadini, che lo prepaprano in grandi quantità in tempo di caretsie e siccità; per Elisabeth sono i pentoloni preparati dalla madre e che duravano settimane e di cui non ci si poteva mai stancare (come chiede Paige) e come, per così dire “non fosse permesso” come le dice la madre.

The Americans, ep. Asilo politico (Fonte YouTube)
Claudia, nello spiegare a Paige la ricetta, o almeno nella puntata una parte di essa, studia la giovane e potenziale risorsa, tra la’ltro molto promettente seppur ancora “acerba”. La chiacchierata sarà l’occasione per citare anche due altri piatti tipici della Russia: la solianka e i golumpki che ci portano, come ha saputo fare questa serie a conoscere le diverse culture anche attraverso i piatti che vengono cucinati e sono confluiti nella rubrica: dopo due cocktail, l’Harvey Wallbanger e il Tequila Sunrise e vi ho proposto il Subundu Jjigae.
Ora dedichiamoci allo zhartkoye alla quale Philip, davanti a un tapper ricolmo, non saprà dire di no malgrado la porzione di pollo e tagliatelle cinesi, perché il richiamo di casa è sempre forte: ma non è finita qui.
INGREDIENTI
- Carne di manzo 500g
- Patate 400g
- Carota grande 1
- Cipolla bianca grande 1
- Aneto tritato cucchiaio 1
- Aglio testa1
- Pepe nero cucchiano 1
- Sale grosso
- Brodo di carne litro1
- Panna acida

The Americans, ep. Asilo politico (Fonte YouTube)
PROCEDIMENTO
Questo piatto che vediamo cucinato nella ricetta russa appartiene anche ad altri Paesi, come l’Ucraina, che all’epoca era parte integrante dell’U.R.S.S. per poi raggiungere l’indipendenza e con la guerra ancora in corso mentre scrivo questo post.
La ricetta originale, che seppur utilizzi la carne, è una ricetta contadina, quindi povera e che, come dice Elisabeth consumato per più giorni per esigenze di gestione familiare e, con tutta probabilità, con ingredienti più poveri: per esempio l’utilizzo del grasso di maiale al posto dell’olio o del burro, le pastinache, tuberi in sostituzione o aggiunta alle carote.
Per quanto riguarda la carne può andar bene il pollo, il maiale oppure il manzo, che suggerisco in questa versione che prepara Claudia.

The Americans, ep. Asilo politico (Fonte YouTube)
In una pentola profonda versa l‘olio E.V.O. e la carne a dadini non troppo piccoli appena il fondo sarà caldo: iniziare a girare la carne, meglio a fuoco medio e aggiungi un cucchiaino di sale grosso e mezzo cucchiaino di pepe nero macinato. Mescola fino a quando il manzo non sarà dorato.
Come vediamo nella sequenza aggiugni la cipolla tritata sottile e la carota a rondelle e continua a cuocedere a fuoco medio così da far dorare e non bruciare. A questo punto aggiungi ancora una punta di sale grosso e il brodo di carne (se hai scelto il manzo proseguirei sempre con lo stesso sapore ma puoi optare anche per uno più leggere di verdure), un testa di aglio (dovresti inserirla tagliandone la parte alta ma ti consiglio di sbucciare tutti gli spicchi, lo so una testa di aglio non è poco per la digestione conseguente) e cuoci per circa un’ora a fuoco basso e con il coperchio. Regolati con il brodo, affinché tu possa avere sempre un po’ di parte liquida. L’importante è che la carne si mantenga morbida.
Sbuccia le patate, risciacquale e tagliale a dadi non troppo piccoli.
Quando la cottura dell carne ha raggiunto più o meno l’ora che ti ho indicato aggiungi le patate, mescola e copri la tua pentola ancora con il brodo, così che queste vengano coperte e possano cuocere. Segui bene la cottura delle patate così da averle morbide ma non sfaldate: quindici minuti con la pentola coperta e e una decina senza dovrebbero portare all’evaporazione corretta per essere servita.

The Americans, ep. Asilo politico (Fonte YouTube)
Servi nei piatti da portata spolverando di aneto fresco tritato, erba molto utilizzata dalla cucina russa, e un cucchiaio di panna acida, forse più facile da trovare rispetto ai tempi di Elisabeth.
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