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I muffin al cioccolato di cui ha bisogno Bob Kelso
In 4 Febbraio 2026 da Fabio MuzzioBob Kelso: Donny, credo di avere bisogno di un muffin con cioccolato doppio se voglio tirarmi su… forse un altro… Salve ragazzi…
Bob Kelso al gestore del Coffee Bucks che provvede a lanciarglieli

Scrubs – Medici ai primi ferri, episodio, La mia ancora di salvataggio, (Fonte YouTube)
La pensione può essere per alcuni un momento traumatico di cambiamento personale, quello che fa entrare nella vecchiaia e dare quel senso di inutilità dopo essersi speso per una larga parte della propria vita. Per qualcuno, soprattutto oggi, invece la può considerare un miraggio, un qualcosa che non raggiungerà mai, un sogno proibito. In altri casi può essere l’occasione per dedicarsi a ciò che maggiormente interessa e magari che si è rinviato per decenni.
Nel caso di Bob Kelso siamo nella prima eventualità: dopo anni trascorsi a far quadrare i conti dell’ospedale Sacro Cuore è arrivato il momento di lasciare, anche costretto in questo dal consiglio di amministrazione. Il suo cinismo e pugno di ferro per far quadrare i conti si trasformano in una presenza costante al Coffee Bucks, il bar ristoro dell’ospedale, dove può ancora vedere i dipendenti al lavoro e consumare una grande quantità di muffin sempre pronto alla battuta cattiva ma non per questo risultarci antipatico. La gestione del dottor Kelso ci riporta l’evidenza della sanità a stelle e strisce, nella quale la polizza assicurativa diventa il discrimine per ottenere cure di livello: seppur attraverso sotterfugi, inganni o forzature, ogni tanto vediamo come venga aggirata la situazione permettendo di far accedere alle prestazioni anche chi è maggiormente svantaggiato. Tuttavia la sua esperienza e conoscenza degli scheletri negli armadi lo porterà ad aiutare gli ex colleghi a liberarsi della sua sostituta, la dottoressa Taylor Maddox (Courteney Cox, una delle tante guest star) e della sua gestione senza il minimo di umanità.

Scrubs – Medici ai primi ferri, episodio, La mia ancora di salvataggio, (Fonte YouTube)
Non aggiungo altro in attesa della prossima e ultima ricetta che lo vedrà ancora protagonista. Intanto vi ricordo che da Scrubs – Medici ai primi ferri vi ho proposto il melatini di John Dorian, le lingue di gatto di Carla e il martini alla pesca del barista Kevin. E ora dedichiamoci ai muffin, tratti dal terzo episodio dell’ottava stagione La mia ancora di salvataggio – My Saving Grace, andato in onda la prima volta nel marzo 2009 negli U.S.A. e in Italia nell’ottobre successivo.

Scrubs – Medici ai primi ferri, episodio, La mia ancora di salvataggio, (Fonte YouTube)
INGREDIENTI PER 16 MUFFIN
- Farina 00 360g
- Uova 2
- Burro 150g
- Latte 250ml
- Cacao amaro 150g
- Zucchero 200g
- Lievito in polvere cucchiaini 3
- Sale cucchiaino 1

Scrubs – Medici ai primi ferri, episodio, La mia ancora di salvataggio, (Fonte YouTube)
PROCEDIMENTO
I muffin arrivano da lontano, forse di origini francesi, forse inglesi, probabilmente nel 1700 e non meno raffinati rispetto a oggi. Si sono diffusi oltreoceano e rappresentano un dolce molto tipico in particolare degli Stati Uniti: ne esistono tantissime varianti per quanto riguarda gli ingredienti, Eliot Reed, per esempio, non li mangia se con dentro i mirtilli (come scopriamo quando Molly Clock gliene porta uno avendo tolto, per amicizia, così dice, tutti i frutti di bosco in questione.
I muffin compaiono spessismo in tutta la serie ma è soprattutto Bob Kelso che ne mangia in grandi quantità, in particolare come detto più sopra dopo il pensionamento grazie al locale di ristoro del Sacro cuore, il coffee bucks, con il quale ha fatto un accordo di poterne consumare in modo illimitato.
Qui vi propongo la ricetta di quelli al cacao (senza è quella base).
Partiamo dalla parte umida: in una ciotola mescola il burro, che avrai lasciato a temperatura ambiente, così da renderlo morbido, con il latte (intero se vuoi esagerare, parzialmente scremato se vuoi alleggerire visto il burro) e le uova che avrai provveduto a sbattere. Una volta che il liquido sarà omogeno lascialo riposare il tempo necessario alla fase successiva.
In un’altra ciotola capiente setaccia la farina, aggiungi il lievito, il cacao amaro, il pizzico di sale e mescola.
A questo punto versa la parte umida in quella secca un po’ alla volta fino a ottenere un impasto morbido e senza grumi cercando di evitare che si indurisca troppo.
Riempi fino a due terzi delle ciotoline di alluminio o i pirottini per muffin: dovresti ottenerne sedici, che metterai in forno a 190 gradi per circa 25 minuti in forno statico: lo stuzzicadenti sarà il giudice migliore per dirti che i tuoi dolci sono pronti quando saranno ben lievitati nello stampino.
Se vuoi prepararli con le gocce di cioccolato aggiungine alla ricetta base 70g, idem per noci, uvetta o mirtilli.
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